AGGIORNAMENTO: “Osterie d’Italia 2017” di Slow Food, tutte le chiocciole della Liguria


Da un paio di giorni in libreria è arrivata la nuova guida alle Osterie d’Italia 2016 edita da Slow Food: 925 pagine (€ 22), per 1707 locali segnalati che vanno a collocarsi nella fascia di prezzo 20-40 euro. Sono 250 le chiocciole Slow Food, sorta di laurea per ogni trattoria che si rispetti. E 146 le nuove segnalazioni rispetto alla passata edizione.

E in Liguria? Alla presentazione Marco Bolasco, curatore della guida, la dà in forte crescita complessiva. Se le chiocciole restano 10, come lo scorso anno, ci sono però diverse novità (ben 9) tra i 45 locali segnalati.

Osterie d’Italia 2016: le Chiocciole della Liguria

Magiargè – Bordighera (IM)
A Viassa – Dolceacqua (IM) NEW ENTRY
La Molinella – Isolabona (IM)
Da Casetta – Borgio Verezzi (SV)
Ostaia da U Santu – Genova
U Giancu – Rapallo (GE)
La Brinca – Ne (GE)
Armanda – Castelnuovo Magra (SP)
Da Fiorella – Ortonovo (SP)
Gli Amici – Varese Ligure (SP)

Le novità (9)

Dalla padella alla brace – Imperia
Casaebottega – Dolceacqua (IM)
Palazzo Salsole – Sassello (SV)
Mse Tutta – Calizzano (SV)
Baccicin du Caru – Mele (GE)
La Bilaia – Lavagna (GE)
Trattoria della Raibetta – Genova
Rosmarino – Genova
I Maestri – Sarzana (SP)

I formaggi (1)

I formaggi – attenta selezione di formaggi
La Brinca – Ne (GE)

Le bottiglia (5)

locali con una carta dei vini particolarmente attenta
Magiargè – Bordighera (IM)
Da Casetta – Borgio Verezzi (SV)
La Forchetta Curiosa – Genova
La Brinca – Ne (GE)
U Giancu – Rapallo (GE)

Qualche considerazione.
Tra le chiocciole, entra A Viassa a Dolceacqua, esce Trattoria dei Mosto a Ne. Fa piacere la presenza di Armanda a Castelnuovo Magra, nonostante la morte prematura del patron Valerio Sergiampietri, la scorsa primavera. La famiglia sta continuando l’attività.
Inossidabile La Brinca, che fa tris di segnalazioni. Meritate.
Tra le novità, molte già conosciute, stuzzica l’apertura di Mse Tutta a Calizzano, dopo l’esperienza a Millesimo: nuova identità, non più ristorante, ma vera trattoria. E bisogna andare a Lavagna da La Bilaia: ne parlano tutti bene.

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Sotto i 40 (anni), sopra i 90 (kg), 3 figlie da scarrozzare. Si occupa di enogastronomia su carta e web. Genoano all’anagrafe, nel sangue scorrono 7/10 di Liguria, 2/10 di Piemonte e 1/10 di Toscana. Ha nella barbera il suo vino prediletto e come ultima bevuta della vita un Hemingway da Bolla.

2 Commenti

  1. Buone notizie per la Liguria, anche se l’impressione è, come per tutte le altre guide, che le informazioni arrivino in ritardo di un bel po’, in alcuni casi anni… Rosmarino è sulla cresta dell’onda da ormai più di tre anni, mentre la Raibetta, che non visito da un bel po’ di tempo, è aperta da una vita. A meno di cambi di gestione, mi chiedo quale sia la logica con la quale sia balzata quest’anno in guida.
    In realtà avrei bisogno di sfogarmi, le guide mi sono ogni anno sempre più indigeste, rimangono per fortuna più utili di tripadvisor… Chi sarebbe disponibile per un aperitivo dibattito? Magari dopo il GBF, evento imminente e di sicuro impegnativo.

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