La ferme-auberge Pietra Monetta è sulla Balanina, la statale che collega Bastia a Île Rousse, proprio allo sbocco della strada delle Agriates per Saint-Florent e ad un paio di chilometri da L’Ostriconi – una delle più celebri spiagge corse. Questo incrocio di percorsi garantisce un notevole passaggio e una raggiungibilità migliore dello standard isolano, nonostante la zona disti venti minuti di macchina dal primo centro considerabile tale.
È una ferme-auberge, l’equivalente francese dei nostri agriturismi, e aderisce al circuito nazionale Bienvenue à la Ferme che – se non lo sapevate, sapevatelo – è una garanzia piuttosto affidabile di buon cibo del territorio.

Pietra_Monetta_2Si mangia in un cortiletto in pietra circondato da pergolati, molto fotogenico. La cucina è tipicamente corsa. Capiamoci: ogni ristorante, bar, localino o baracca dell’isola propone un menù corso (in genere comprendente un antipasto di salumi e una qualsiasi cosa a base di brocciu – ricotta di pecora che si mette dappertutto, dai primi al dolce), ma la spesa la fanno quasi sempre al supermercato, e la cosa si sente.

Da Pietra Monetta la qualità della materia prima è certificata in primis dalle sensazioni che vi restituiscono le papille. Il formaggio è strepitoso, i salumi si sciolgono in bocca, la terrine di agnello e quella di mirto hanno una consistenza inequivocabilmente casalinga, i cetriolini sotto aceto sono proprio come quelli che fa vostro zio in campagna, l’agnello è succulento, i cannelloni al brocciu ineccepibili, così come gli storzapreti – sorta di canederli di bietole e ricotta.
Poi se indaghi capisci il perché: il formaggio è fatto da loro, olio verdure e bestie vengono dalla proprietà, i salumi li prendono da un norcino che da noi sarebbe presidio Slow Food. Basterebbe dire che ho visto servire delle patate fritte vere, cioè della patate entrate in cucina sotto forma di patata e colà prima sbucciate, poi tagliate ed infine fritte – nella patria dei surgelati Picard il fenomeno è estremamente raro.

Pietra_Monetta_1Quest’anno, peraltro, la caraffa di vino mi è sembrata ben migliore degli altri anni – non so se ciò dipenda dal mio stato di sollucchero o da un effettivo miglioramento del fornitore. Per chi sceglie la bottiglia la carta dei vini conta solo tre cantine, due delle quali (Giacometti e soprattutto Vico) sono abbastanza dei giganti produttivi, ma pur sempre anche i vicini di casa: ricarichi molto onesti, per lo standard isolano.

Servizio efficiente, con il barbuto patròn che parla anche italiano. Il menù antipasto-piatto-formaggi-dolce viene via a 27 euro; a pranzo è presente un piattone onnicomprensivo a 15 euro dolce compreso che sfama e fa gioire.

Ferme-auberge Pietra Monetta

indirizzo: Route de l’Ostriconi, Palasca (Corsica)
telefono: +33 (0)4 95 60 24 88
Carte di credito accettate
www.location-agriates.com