23 idee regalo gourmet sotto i 30 euro

Siamo a una settimana esatta da Natale. E se il resto del mondo è come noi, avrà ancora tutti i regali da fare. Con un budget che – anno dopo anno – chissà come mai, è sempre più risicato. Ecco dunque i consigli papilli: di tutta la redazione, più un poker di amici che è venuto in soccorso. Unico paletto che ci siamo dati: restare sotto i 30 euro (in alcuni casi, molto meno). Ovviamente, sono tutti a tema: cucina e affini. Buona lettura!

Due libri da leggere

reboraDANIELE MIGGINO – Consiglio di leggere e quindi di regalare Giovanni Rebora, per molti anni docente di storia economica all’Università di Genova, amante ed esperto di tutto ciò che è cultura enogastronomica, autore de La civiltà della forchetta. Slow food ha raccolto in un’antologia dal titolo Tagli scelti alcuni suoi articoli e testi scritti per occasioni diverse. Ma in ambito libresco consiglio anche di regalare Kitchen confidential, spassosa autobiografia di Anthony Bourdain, un po’ à la “Paura e delirio a Las Vegas”, dove la scena principale è la cucina.
E poi ho una particolare simpatia per i coppapasta che, nella loro semplicità, possono dare un tocco di meraviglia al piatto. Se ne trovano in commercio di tutte le forme, ma si possono anche inventare, prendendo scatole di latta più o meno grandi. Per un regalo home made. 

Un bel coltello

coltelloGIULIO NEPI – Il mio coltello preferito, il Marttiini “Filleting knife” da 7,5′. Indispensabile per sfilettare carne e pesce, soprattutto il pesce: ha una lama perfetta che tiene il taglio per anni, affilatissima, e una flessibilità incredibile. Il top di gamma viene via a 34 euro, ma ci sono anche edizioni economy col manico in plastica e non in legno a 19.90.

 

Una app

appALESSANDRO RICCI – Suggerisco un’app: “Il Golosario Ristoranti” per iOS e Android, edita da Comunica Edizioni. Perfetta per chi gira tra Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta, ma copre tutta l’Italia con oltre 2300 locali segnalati tra ristoranti, trattorie, agriturismi e pizzerie. Grafica e navigabilità sono ok, ma non fidatevi troppo, perché ne ho seguito io lo sviluppo ;). Scherzi a parte, merita davvero. Costa 7,99 euro (edizione 2015), ma si può scaricare gratuitamente per vederne le principali funzionalità.

Un libro da bere (e qualcosa da bere)

degustare_birreBARBARA BOERO – Il mio suggerimento è libro più birra: l’ottimo Degustare le birre, di Randy Mosher, acquistato su Amazon viene via a 21 euro, con quello che avanza una bottiglia di Avec les bon Voeux della brasserie Dupont, e buon natale a tutti!

 

 

Qualcosa di dolce

fondutaNICOLA CAVAGNARO – Perché non l’attrezzatura per la bourguignonne al cioccolato? La classica pentola è sostituita da una di ceramica, più piccola (delle dimensioni di una grossa tazza, bella spessa), ma non mancano le classiche forchettine per intingere frutta, biscotti e meringhe nel cioccolato fuso; i set miglior sono dotati di fiammella con tanto di gel per scaldare il cioccolato. Suggerimento: far sciogliere il cocciolato con un goccio di latte in un pentolino sul gas e poi travasarlo nel contenitore dove “rimarrà in caldo”. Sui 30 euro.

Un libro per cucinare

sugarlessMICHELA FOSSA – Sugarless di Romina Coppola è un libro di ricette dolci vegane a volte crudiste e spesso preparate senza zucchero, suddivise in quattro capitoli dedicati al susseguirsi delle stagioni. Corredato da immagini stupende e attraverso suggestioni, colori e sapori, questo ricettario racconta una storia di cucina naturale con una torta, un muffin o un biscotto. È un oggetto prezioso, e potrete stupire amici e parenti con ricette particolari come il tiramisù con il cous cous o la torta cruda con arancia cioccolato e cocco, tutte prive di ingredienti di origine animale.

La padella invincibile

padella_lioneseMATTEO LUNARDI – Le padelle di ferro o anche dette Lionesi si trovano da tutti negozi di casalinghi ed anche su Amazon e affini. Hanno un costo relativamente contenuto, la misura più comune, intorno ai 32 cm, costa dai 25 ai 40 euro. Sono fatte di ferro puro o quasi; le aveva mia nonna, le ha mia mamma e le ho io in cucina, perciò per quanto mi riguarda, è un tipo di padella con la quale ho confidenza ed ho sempre utilizzato. Stavano scomparendo dal mercato, ma adesso vi sono rientrate prepotentemente. Hanno pregi enormi. Si usano prevalentemente per friggere e per cuocere frittate, ma raggiungono il loro apice nella cottura di bistecche, svizzere e carni del genere: infatti aiutano molto la sigillatura con la caramellizazione (reazione di Maillard).  Permettono risultati altrimenti non ottenibili con nessun’altra padella: il modo migliore per farsi una costata casalinga è con una padella Lionese.

Tre gadget

portacomputerILARIA MIGLIO – Ecco tre pensierini kitsch & cheap. Serve una custodia crackers per il tablet? Eccola qui. Così potrai leggere il sito papillo, mentre aprirai una bottiglia di birra e taglierai la tua pizza. Facile, no?

 

 

Lo strumento del pasticcere

kenwoodMASSIMILIANO TOVO – In pasticceria consiglierei una planetaria ma troppo costosa. Molto più economica, ecco la frusta elettrica (altrimenti detta, sbattitore elettrico), utilissima in cucina per la realizzazione di salse e creme ma altrettanto in pasticceria, soprattutto per preparazioni come creme, mousse, pan di spagna, semifreddi, meringhe e dolci dove è richiesto un’importante incorporazione d’aria.  Di solito sono vendute con almeno due tipologie di fruste, una in particolare serve per la lavorazione del burro. Consiglio questo prodotto della Kenwood (costo sotto i 30 euro), perché conosco la qualità dei suoi prodotti. Comunque possono andare bene anche altre marche. Fate però attenzione alle “velocità” comprese nel prodotto, di solito si parte da un minimo per raggiungere un max, scegliete una frusta che offra almeno tre modalità di velocità, altrimenti affidatevi al famoso olio di gomito.

Una bottiglia (e un bicchiere)

zaltoYOEL ABARBANEL (Les Rouges – Bar in Genova) – Natale nell’epoca dell’austerità è oramai come la pausa pranzo di venerdì: se bevi, nessuno si scandalizza, anzi. E per fortuna. Quindi cosa di meglio che fare un regalo un po’ particolare?
Perché non un gin, “del professore”, non per manifesta superbia ma per omonimia del bar/progetto romano (The Jerry Thomas Project) che gli sta dietro. Ancora gin? Un altro? Basta! Giusto, anche noi ci siamo rotti di ‘sta moda. Ma questa è una ricetta creata ad hoc da grandi bartenders, che soddisfa dunque i palati più esigenti. Italiano 100%, creato nella distilleria Gualco di Silvano d’Orba (AL): è potente sul ginepro, secco, lungo, ottimo per il martini cocktail. Ma ne esiste anche una versione più floreale, denominata “à la Madame“, per usi più giornalieri, come un tonic o un fizz. Correte (o cliccate in fretta) per comprarlo perchè è in edizione limitata, e lo si trova a circa 30 euro.
Se invece la persona che volete stupire non vuol sentire parlare di intrugli ma venera il dio Bacco, a Natale si può e si deve osare: regalate uno Zalto Universal. Made in Austria, e non è roba da poco. Cos’è? Difficile dirlo, ma per gli enofili di primo pelo (e un po’ radical chic) è sul podio della goduria a metà fra il ’61 di Romanee Conti e un pranzo in un tristellato al quale si possono portare i propri gioielli di cantina. Successo assicurato. Sul loro sito viene 30 euro, uno. Sì, uno! Ma le altre due opzioni costano ben di più. Toccare per credere.

La penna dello chef

pennelloDAVIDE CANNAVINO (Ristorante La Voglia Matta) – Il regalo di Natale che mi sento di consigliare è una “penna” pennello per professionisti e semplici amatori per decorare torte, piatti o quello che si vuole. Con questo regalo salse, emulsioni, creme possono diventare colori per dipingere come fosse la tela di un pittore. È acquistabile on Line qui. Spesa sui 25 euro.

 

Un formaggio

monteboreSERENELLA MEDONE (Ristorante Al Solito Posto) – Io propongo un forma di Montebore, formaggio buonissimo e bellissimo, sembra una torta!
Ornato da canditi, acini d’uva e chicchi di melograno, qualche fico secco e noci sgusciate farà da centro tavola per un Natale ghiotto con una spesa sui 25 euro, tutto compreso!

 

Tre cesti goduriosi

cotognataROBERTO PANIZZA (Ristorante Il Genovese) – Non una, bensì tre proposte di cesti natalizi. Il primo è una confezione dolce con confettura di Natale con fragoline di bosco e cannella, pandolce genovese allo sciroppo di rose, Malvasia di Castelnuovo don Bosco e tartufi alle nocciole (€ 30). La seconda è la mitica marronata solida Andrini in cassetta di legno (€ 21). O ancora, per una spesa più contenuta, la confettura di Natale con fragoline di bosco e cannella (€7,50). Per acquistare i prodotti, c’è Palatifini.

Un libro per impastare e uno per pensare

bonciMAURIZIO PINTO (Ristorante Voltalacarta) – Consiglio due libri anche se non di ultimissima uscita . “Il gioco della pizza” di Gabriele Bonci che ha contribuito note
volmente a consolidare la mia passione per i lievitati e “Mangia che ti passa” di Filippo Ongaro che ha cambiato il mio rapporto con il cibo e la salute e che spiega in maniera molto diretta l’effetto di ciò che mangiamo sulla nostra vita. Lo consiglio per chi cucina, perché gradatamente bisognerebbe introdurre alcune nozione e renderle quotidianità.

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PapilleClandestine
Blog di panza e sostanza. Uni e trini, come quell'altro più famoso (per ora): con Alessandro Ricci, Daniele Miggino e Giulio Nepi. Si parla e si cazzeggia su minuzie gastropiacevoli quali cibo, vino, birra, mondo