Grande, la pasta di Gragnano. Erotica, con la sua porosità accentuata, la capacità di catturare il sugo e non lasciarlo più, senza però perdere la giusta mordenza, la propria identità. Ne apro un pacchetto, mi faccio un sughetto semplice semplice, pomodori freschi buttati lì, con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio, un leggero trito di erbe aromatiche. Il tempo di cuocere la pasta, poi l’incontro in padella. Che meraviglia! Sto così bene che mi viene voglia di fotografarla, la pasta. E l’ho fatto. L’ho incontrata sotto un palmizio, e poi dieci indiani attorno ad un lago, e in coda verso la pentola, ho conosciuto l’individualista, l’incompresa e il lavoro di gruppo. Sto impazzendo? [...]
A volte le storie che si nascondono dietro a una sequela di piatti vanno raccontate. Il Cappello di Guguzza è una di queste. È la tana di una coppia geograficamente lontana anni luce: lui, architetto di origini calabresi, lei, moldava. Il risultato è stupefacente. Siamo a Toirano, un borgo medievale che vale, almeno, due passi prima o dopo cena. Il locale è una bomboniera, con quella grande macina all’ingresso, i tavoli apparecchiati con garbo, l’atmosfera calda; il servizio, impeccabile; la carta dei vini azzeccata. Il melange geografico si riflette nella cucina, che prende dalla Liguria molte materie prime, le mescola con altre tipicità regionali, in un susseguirsi di ricette originali. [...]
C’è gente che prende le ferie apposta, gente che esce a notte fonda per essere il primo a vederli quando sorge il sole, gente che non dirà mai neanche sotto tortura in quale angolo di bosco va a trovarli, gente che ci si compra la macchina nelle annate buone. È tempo di funghi, una vera mania gastronomica, ma anche sportiva ed economica, un’avventura e una scommessa con la natura, una vera gara, una caccia al tesoro che fa impazzire un sacco di gente.
O io o te: uno di noi due ha mangiato almeno una volta in un ristorante etnico. Sale infatti ormai al 50% il numero degli italiani che si dà al cibo esotico, e sorpresa, a far la parte del leone sono i ristoranti cinesi. Questo è almeno quanto emerge da una ricerca realizzata dalla Fondazione Leone Moressa su un campione di 1000 connazionali. [...]
Sei piatti, una dozzina di posate, quattro bottiglie: i resti di un pic-nic del 1983 sono saltati fuori da sotto un metro e mezzo di terra a Jouy-en-Josas (vicino Parigi), durante gli scavi dell’Institut National de Recherches Archéologiques. Non è stato un imprevisto, anzi: gli studiosi erano andati lì proprio per ritrovare gli avanzi del banchetto di ventisette anni fa. [...]
Dieci giorni di ritardo, almeno, per le uve liguri in attesa di vendemmia. Sono questi i primi dati del Centro di Agrometeorologia Applicata di Sarzana: in tutte le quattro province liguri le uve sono ancora indietro nella maturazione. Un ritardo dovuto all’andamento meteo della stagione, piuttosto fresca nonostante la botta di gran caldo della prima quindicina di luglio. [...]
E ora dove andiamo a mangiare? È l’immancabile frase dell’aperitivo domenicale. A cui segue il panico: di solito infatti è già quasi l’una, di prenotazioni neanche l’ombra. Non è una bella sensazione. E questo è chiuso, quell’altro non ci prende più, da quello no perché l’altra volta ci ha trattato male, quell’altro boh, forse, chiama, e il numero chi ce l’ha? Intanto lo stomaco brontola.
Era una domenica delle solite. Stessa ora, stessa domanda, stesso sguardo perso: e ora?
Abbiamo companatico in abbondanza, ma è il pane che insieme con il vino rende imbandita la nostra tavola.
Giovanni Rebora, il Professore (Genova, 1932 – 2007) [...]
Conosco Fabio esattamente da una una vita meno sei anni, ovvero dal primo giorno di scuola elementare (ti ricordi i veleni, Fabio?), quando il caso ci fece sedere allo stesso banco. Da allora è passato parecchio tempo, i banchi di scuola li abbiamo abbandonati, ma ancora ci ritroviamo seduti, oggi, al bancone di un bar o a un tavolo imbandito. Due giorni fa mi è arrivata via mail una sua nuova iniziativa, e mi è sembrata decisamente interessante, visto che coniuga l’idea del viaggio con altre passioni della vita (e tra queste, ovviamente, il buon bere e il cibo buono). [...]
Abbiamo assaggiato questo piatto all’Osteria Da U Santu, a Genova Voltri, e ci è piaciuto molto. E’ un piatto assai semplice da preparare, relativamente economico e che può essere presentato come antipasto o secondo. L’ingrediente principe, ovviamente, è l’acciuga. [...]
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