Campione europeo di muscoli e patatine

Come già accennato precedentemente mi sono abusivamente introdotto nella cultura culinaria  francese a causa, o per merito, (decidete voi) di moglie transalpina. Una parte della famiglia acquisita risiede a Nizza, capoluogo della Costa Azzurra.
Dunque, almeno una volta al mese, sono solito passare con la mia famiglia un fine settimana in cotal luogo per far visita alla carissima suocera ed altri parenti.

Ebbene, per farla breve, dai nostri cugini d’oltralpe è diffusa l’usanza in alcuni ristoranti di poter pagare una cifra fissa e poter mangiare a volontà; e se dico a volontà, vuol dire a volontà, cioè fino a che hai voglia o fino a che non svieni.
Anche io la prima volta che lo scoprii, circa dieci anni fa, non ci credevo; e come San Tommaso fino a che non toccai con mano e ci provai di persona, pensavo fosse una bufala commerciale. E invece no, è realtà!

Il mio posto preferito di tale genere è dunque a Nizza, Le Festival de la Moule (letteralmente “il festival del muscolo”, nel senso della cozza), poiché come ovvio adoro i muscoli, in qualunque modo siano cucinati.
Di questi ristoranti ce ne sono tre, in tre differenti quartieri della città, ma il mio preferito è quello che si trova in Cours Saleya, una via centralissima piena di ristorantini, dove di mattina ha luogo il mercato alimentare all’aperto, sotto lunghi tendoni.

Il ristorante ovviamente offre vari tipi di piatti, ma io ci vado solamente per i “moules et frites à volonté”. Sì, perché i muscoli te li servono in vari modi, marinati (attenzione che sono diversi dai nostri marinati perché con burro e cipolle), con i gamberetti, con salse al roquefort, ed altre quattro o cinque ricette differenti, ma tutti portati in tavola direttamente nelle pentole, accompagnati da un piatto di patatine fritte.
I tavoli sono molto spartani e con i muscoli portano secchielli di metallo da riempire con gli scarti e rotoli di carta per pulirsi le mani.
Ultimamente la cifra da pagare era di una ventina di euro, bevande escluse, ed il bello è che ogni volta si può scegliere un gusto di muscoli differenti e gustarli tutti, per poi continuare con il preferito, se ovviamente riuscite ad andare avanti.

I muscoli non sono oggettivamente i migliori che io abbia mai mangiato, ma non sono male ed io punto tutto sulla quantità in questo caso.
Per la cronaca il mio record è stato di dodici pentole di muscoli, con altrettanti piatti di patatine fritte accompagnatorie, ed ho lasciato i miei sfidanti molto indietro a circa sette/otto pentole in fin di vita.

La leggenda metropolitana Nizzarda, narra che il ristorante sia il più grande consumatore di muscoli di Francia, non so se crederci, ma di sicuro estate ed inverno si fa spesso un po’ di coda per poterci mangiare.
Insomma per i mangioni come me, o per chi vuole veramente togliersene la voglia, il Festival de la Moule è sicuramente un posto da provare se capitate da quelle parti, e dopo pranzo, potete sempre fare due passi sulla Promenade des Anglais, giusto per digerire, guardando il mare.

Festival de la Moule

Indirizzo: 20 Cours Saleya, Nice (Francia)
Telefono: +33 4 93 62 02 12
RASSEGNA PANORAMICA
Ambiente
Cucina
Servizio
Qualità / Prezzo
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Matteo Lunardi
Ferocissimo difensore della più intollerante aderenza alla tradizione ligure, per sua sfortuna da piccino è caduto in un pentolone di Kebab ed è cresciuto con questo bipolarismo alimentare

7 Commenti

  1. muscoli, che grande invenzione. cozze e roquefort: due cose che mi fanno impazzire. separate e anche unite. tanto che l'estate scorsa le ho ordinate in una torrida giornata d'agosto in corsica. dopo mezz'ora di scarpetta "atomica" stavo per morire. Festival de la moule segnato sull'agenda. grazie!

  2. cozze e roquefort … mai provato … io faccio la spesa, chi cucina?

    …. ok ho capito, ci metto le macchina fino a Nizza

  3. solo i francesi potevano pensarci, alle cozze con il roquefort, ma a questo giro ci hanno proprio azzeccato. va bene, io porto il telepass

  4. una persona che è stata parte importante della mia vita mi ha sempre raccontato che suo nonno a portovenere la mattina la metteva in barchetta e le farciva la focaccia calda di cozze vive

  5. tutto vero, anche se incredibile.. mangiato fino al ricovero ospedialiero… e sono pure ben fatte ! merita (locale piccolo si…. andate presto !)

  6. 12 pentole?!?!? Incredibile. io momenti scoppio dopo 3 e mezzo!!
    Cmq il posto è proprio carino, le cozze buone e la serata diventa decisamente "originale".

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