Aggiornamento: per Dissapore abbiamo preparato il decalogo low cost genovese del mangiare fuori.

Genova è sotto i riflettori, in questo weekend segnato da Slow Fish. Urge dunque una guida golosa alla città. Mettete da parte le solite, vecchie guide cartacee e tuffatevi nella Superba seguendo il nostro Papillo Tour: dieci posti da non perdere, tra bar e negozi. Il criterio della scelta? Abbiamo inserito posti che amiamo, per un motivo o per l’altro.
Posti che abbiamo frequentato (e continuiamo a frequentare). Indirizzi che consiglieremmo all’amico di passaggio a Genova,  e che probabilmente non tutti i genovesi conoscono. Ma questo decalogo è anche un modo per girare la città, assaggiare l’essenza della genovesità e incontrare persone (e personaggi) che meritano la conoscenza. Ce ne sarebbero altri, ce ne sarebbero tanti. Materiale per un secondo post, magari arricchito dalle segnalazioni golose che ci giungeranno.
Insomma, tra suggestioni marine, escursioni nel verde, torte di riso finite e aromi da cinque continenti, ecco Genova per noi.

• BAGNI SANTA CHIARA / il più bell’aperitivo sul mar papillo
Boccadasse è il posto più romantico e cartolinesco della città, una piccola Portofino proprio in fondo alla passeggiata a mare che parte dalla Fiera. Qui dietro, nascostissima, c’è una palafitta in mezzo al mare, con un panorama meraviglioso fatto di castelli, onde, orizzonti azzurri e luci baluginanti sulla costa: ci si arriva da Vernazzola camminando lungo gli scogli o da Boccadasse scendendo una ripida scalinata (il percorso lo trovi qui). Di giorno funziona da stabilimento balneare per i patiti della tintarella, a partire dal tramonto la meglio gioventù ci viene a prendere l’aperitivo. Se bevande e stuzzichini sono nella norma, ci pensa la location a rendere tutto davvero magico.

Bagni Santa Chiara • Via Flavia, 4 – Capo Santa Chiara • tel. 3398617167
SPUNTI A BREVE GIRO DI POSTA: la spiaggetta di Boccadasse

BAR MARMO/ il miglior oste papillo
Per scovare il miglior wine bar di Genova occorre andare a Sestri Ponente, nel regno di Stefano Albenga (e di sua moglie . Qui, in un ambiente che non regala particolari suggestioni, rimarrete sorpresi dalla bella scelta di etichette, la maggior parte compresa nel sostenibile (per il portafogli) range tra i 15 e i 35 euro. Ogni giorno in mescita una quindicina di bottiglie, che ruotano, ma basta essere in due o tre per farsi stappare, con consumazione sempre al bicchiere, buona parte delle bottiglie esposte. Pausa pranzo a prezzi concorrenziali e serate (attenzione la cucina chiude alle 20.45, se non prenotate) con formaggi selezionati, fiorentine e irlandesi. In più, serate degustazione al giovedì. Ma il vero surplus è Stefano, oste vero, capace di far girare il locale, di servirti sempre qualcosa di nuovo, di offrire a tutti il vino giusto della serata.

Bar Marmo • Genova Sestri – Via Cerruti, 19 • tel. 0108682926
SPUNTI A BREVE GIRO DI POSTA: via Sestri, la via dello struscio del ponente genovese

• BRITANNIA PUB / il pub più english fra i pub papilli
Le spine del Britannia hanno tenuto a battesimo tutti e tre i papilli: il pub è aperto dal 1978, uno dei primissimi della città e l’unico a essere sopravvissuto intatto fino ad oggi, per giunta senza cambiar nome o gestione. Inglesissimo nell’aspetto (ma una recente mano di bianco al soffitto ha tolto la patina antica), nel menù a base di fish and chips e hamburger, e nella scelta delle birre (peraltro molto classiche: Guinness & C), da sempre frequentatissimo dagli stranieri. Inossidabile e immutabile, compresa la fredda cortesia molto genovese: un indirizzo sicuro, con un mini-dehors in lunghezza, dove fare incontri strani fino al gong della campana che indica l’ultimo “giro”. Chiuso la domenica.

Britannia Pub • Vico Casana, 76 • tel. 0102474532
PUNTI A BREVE GIRO DI POSTA: Piazza De Ferrari, Palazzo Ducale

DON PAOLO/ la miglior granita papilla
Salire fino a Spianata Castelletto è già, di per sé, un’esperienza. Si ha la prospettiva di un gabbiano in volo sopra la città. Veniteci verso il tramonto, in una bella giornata di sole: la Spianata sarà uno spettacolo. Meglio goderselo, allora, con una granita di Don Paolo (assaggiate quelle ai gusti mandorla, caffè e gelso), la granita che in città più si avvicina alle mitiche siciliane. D’altronde le origini del proprietario si radicano proprio nella Trinacria. Oltre le granite, meritano l’assaggio i gelati, le cassatine i cannoli. Tappa romantica, e di sostanza.

Don Paolo • Spianata Castelletto, 55 • tel. 0102475114
SPUNTI A BREVE GIRO DI POSTA: Spianata Castelletto, il più bel panorama sulla Città Vecchia

• DA BOLLA/ il miglior barman papillo
Cosa dice il profilo di Alessandro su questo blog? “Ha nella barbera il suo vino prediletto e come ultima bevuta della vita un Hemingway da Bolla”. Già, Bolla è il miglior barman del mondo. Locale angusto, solo posti in piedi, assaggini che stuzzicano la fame e certo non permettono di fare la classica apericena (e già quest’ultimo è un particolare che accresce la nostra stima per Gianni). Eppure il locale è sempre pieno, e non è facile accapparrarsi alla prima un pezzo di bancone. Perché? Il merito è tutto di Gianni Bolla, una strana creatura che non si spegne mai, irriverente, sguaiato e raffinato assieme, anticlericale, popolare e borghese. Provate poi la perfezione dei suoi cocktail (Manhattan e Hemingway per sempre) e studierete da vicino il Nirvana. Merita un post a parte, lo avrà.

Da Bolla • Genova Pegli – via Martiri della Libertà
SPUNTI A BREVE GIRO DI POSTA: Villa Pallavicini

• BAR  PASTICCERIA MANGINI/ il miglior bar storico papillo
Ci veniva Pertini e ogni tanto, quando abbiamo voglia di una signoraggine, ci veniamo noi. Mangini è sempre uno dei migliori bar di Genova. Elegante, sì, ma senza esagerare. Borghese, ma non aristocratico. Le colazioni sono sublimi, i croissant comme il faut, il caffè degno di questo nome. La pasticceria si difende alla grande e l’atmosfera è quella giusta. La signora che sta dietro al banchetto dove si paga, con la sua cortesia antica e l’espressione un po’ così da vera genovese è un surplus difficilmente quantificabile. Concedersi il piacere di sedersi ad un tavolino e dimenticare per un po’ quanto corra il mondo circostante, è un lusso che ogni tanto merita regalarsi.

Bar Pasticceria Mangini • Piazza Corvetto, 3r • tel. 010564013
SPUNTI A BREVE GIRO DI POSTA: Il Museo d’Arte Orientale Chiossone

• OSTAIA DE BARACCHE / il miglior panetto sui bricchi papilli
Non di solo mare vive Genova, anzi, piuttosto poco a dir la verità, perché i monti son qui dietro. Città di riva e di collina, a un tiro di schioppo dal centro si fanno passeggiate fra i boschi con vista sul Mediterraneo: basta prendere la funicolare Zecca-Righi che parte a due passi dai musei di Via Garibaldi e vi porta a 300 metri d’altezza. Da qui a piedi si sale verso i forti, passeggiando lungo le mura seicentesche sotto uno splendido bosco e in una quarantina di minuti siete arrivati in questa casetta con uno splendido dehors con vista-città, dove oltre ai classici piatti della tradizione è d’uopo rifocillarsi con un panetto e un gotto di bianco. Aria pulita per uno spicchio di campagna in città.

Ostaia de Baracche • via delle Baracche, 2 • tel. 0102725313
SPUNTI A BREVE GIRO DI POSTA: proseguire la passeggiata e arrivare fino a Forte Diamante (1h)

• PRIANO / la miglior focaccia di Voltri (o di Genova)
Già nel titolo si legge la spaccatura dei Papilli su questo punto. Partiamo da una premessa: la focaccia di Priano è eccellente, goduriosa, inebriante. Ma i puristi della focaccia genovese (leggi Giulio e tutta la sua ghenga) la classificano sostanzialmente al di fuori del rigidissimo protocollo della veraoriginaleautentica focaccia genovese. Senza cadere in sofismi della lievitazione, comunque, vi invitiamo ad assaggiarla, questa focaccia, tirata bassissima e cosparsa sopra e sotto con farina di mais. Nasce così una focaccia fragrante, in alcune parti croccante, equilibrata, che rivela la presenza dell’olio senza risultare unta e che in bocca regala una sensazione tattile particolare proprio per la presenza del mais. Provatela con e senza cipolle. Sarà bello, anzi, indimenticabile. Tutti e due i punti vendita vanno bene, sono uno di fronte all’altro.

Panificio Priano • Genova Voltri – via Camozzini
SPUNTI A BREVE GIRO DI POSTA: Villa Duchessa di Galliera

• TORIELLI / la migliore drogheria papilla
Torielli, ovvero come accatastare i profumi del mondo in 10 metri quadri di spazio. Già, perché entrare qui dentro è come visitare l’antro di un alchimista, inseguendo scie odorose di cinque continenti scavallando i limiti spazio-temporali. Nelle mensole di questo minuscolo negozio si assiepano, in grandi arbanelle di vetro, oltre 200 generi di droghe. Come la miscela marocchina “Ras el Hanout”, la cui traduzione letterale è “il meglio del droghiere”: un composto di svariate spezie (c’è chi dice 29, chi 35) in cui si ritrovano addirittura i petali di rosa. Ma il suo sapore è intenso e piccante, ed è quello che caratterizza i tajine e cous-cous maghrebini. Oppure il garam masala, la miscela indiana adatta alla cucina delle carni. E le tante varietà di zafferano, in polvere e pistilli: iraniano, spagnolo, ma anche italiano, abruzzese e sardo. Ma anche le erbe seccate del Mediterraneo. Troverete poi tè, saponi, oli essenziali, cioccolati. Merita un viaggio, è un viaggio.

Drogheria Torielli • via San Bernardo, 32r • tel. 0102468359
SPUNTI A BREVE GIRO DI POSTA: Palazzo Giustiniani, in via San Bernardo, uno dei rolli genovesi

• ANTICA TRIPPERIA LA CASANA/ la migliore trippa papilla
Non ci sono insegne colorate ad indicare questa bottega. Le trippe appese in vetrina sono l’unico richiamo. Il negozio è spartano e candido, con il bancone di marmo vecchio di due secoli e i pentoloni di rame in cui borbotta la trippa messa a cuocere: inconfondibile è il suo profumo. Qui venivano a fare la colazione i portuali. Si sedevano sulle panche di legno e consumavano la coppetta, cioè il brodo di trippa fumante. Oggi, che non si consuma più all’interno del negozio, è uno spettacolo vedere tagliare a listarelle i sette tagli della trippa (centopelle, cuffia, cordone, gruppo, castagnetta, riccetto e gola). Ma il vero spettacolo è a casa, al momento dell’assaggio. Cucinatela semplice, alla genovese, non ve ne pentirete.

Antica Tripperia La Casana • vico Casana, 3r • tel. 0102474357
SPUNTI A BREVE GIRO DI POSTA: Macelli di Soziglia

(Crediti fotografici: Mentelocale, Zenazone, A Casual Life, Comune di Genova, Dissapore)

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PapilleClandestine
Blog di panza e sostanza. Uni e trini, come quell'altro più famoso (per ora): con Alessandro Ricci, Daniele Miggino e Giulio Nepi. Si parla e si cazzeggia su minuzie gastropiacevoli quali cibo, vino, birra, mondo

10 Commenti

  1. Polleria f.lli Parodi.

    Si scrive polleria ma vi giuro che è molto di più!

    Via Parma, Ge Pegli…. un pò prima di bolla

  2. Tra gli esclusi, ricorderei almeno lo storico Romanengo in via Soziglia, rimasto immutato nell'elegante arredo dal XIX secolo. Caro come una gioielleria, ma è un pezzo di storia genovese.

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