Il viaggiatore italiano sa che in terra straniera deve assolutamente rifuggire qualsiasi pietanza che possa anche solo lontanamente riferirsi alla propria terra d’origine per evitarsi sgradevoli sorprese: quindi no a spaghetti alla bolognese, no al parmesan, no anche alla pizza, ad esclusione di alcune rare eccezioni.

Se ti trovi a Chicago però, non puoi fare a meno di assaggiare la deep-dish pizza. Ormai in molti sono d’accordo nel stabilire la sua origine nel quartiere Near North, dove si trova il Magnificent Mile, la via dei negozi di lusso che si estende dal Chicago River fino ad incrociare Oak Street, e il Navy Pier, il molo che rappresenta una delle principali attrazioni turistiche della città con una incredibile ruota panoramica. Il quartiere è affollato sia di giorno che di notte: una moltitudine di bistrò, ristoranti e – appunto – pizzerie.

Si dice che la deep-dish pizza sia stata inventata da Ike Sewell nel 1943: Ike era il proprietario della Pizzeria Uno e la leggenda vuole che stese la pasta della pizza in un tegame dai bordi alti, riempì tutto con due dita di salsa di pomodoro e pomodori tagliati a cubetti, “mozzarella” tritata e mise tutto in forno, creò un prodotto nuovo, conquistò l’intera città. Ma il gossip d’antan non finisce qui. Pare che il cuoco di Ike, Rudy Malnati, avesse sempre sostenuto che l’inventore di questo piatto fosse lui e non il suo datore di lavoro. Dove sta la verità? Poco dopo ho scoperto che Efren e Joseph Boglio, fondatori del Giordano’s, sostengono che la storia tra Ike e Rudy fosse tutta una montatura. La ricetta di questa pizza “ripiena” apparteneva alla loro mamma, che la inventò in Italia, e quindi era l’originale. Confusa, e affamata, non sapendo quale scegliere, mi sono sacrificata per amor di cronaca.

Dunque com’è questa pizza? Mi ha stupita positivamente. La crosta è sottile e fragrante, la salsa di pomodoro profumata e il ripieno di formaggio generoso. Se vuoi fidarti della Pizzeria Uno, sappi che attenderai un po’ e nell’attesa non conviene ordinare null’altro che da bere: rischieresti di non finire la pizza. Se i fratelli del Giordano’s ti hanno convinto con la loro storia mammona, prendi la special con salsiccia, funghi, peperoni verdi e cipolle: non ti alzerai dalla sedia, ma avrai bevuto così tante birrette per fartela andare giù che sarai circondato da molti nuovi amici. Se ti sei convinto che invece l’invenzione sia stata scippata a Rudy Malnati, vai da Lou Malnati’s – suo figlio – che ha ridato nuova vita alla deep-dish pizza: una versione butter crust (impasto di burro e farina) e sausage crust (crosta di salsiccia, senza pasta). Per dolce porta con te un effervescente a base di bicarbonato, fidati, ti sarà utile.

Come arrivare:
Giordano’s – 730 N Rush St (Red line/Chicago)
Lou Malnati’s – 439 N Wells St (Brown o Purple line/ Merchandise Mart)
Pizzeria Uno – 29 E Ohio St (Red line/Grand)

 

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Lady Papilla, il tocco femminile che mancava a quei tre. Donna dai mille interessi e perennemente in movimento, scrive ricette e dispensa consigli per sopravvivere ai sentimenti e agli ormoni

2 OPINIONI

  1. Confermo! Ero a Chicago qualche mese fa e ho ovviamente fatto tappa da Giordano’s. La deep-dish è incredibile, ma che fatica finirla! Ma no problem, è usanza farsi fare il doggy bag e portarla a casa! Il giorno dopo è ancora più buona!

    • Grazie per il commento Marta! Vero, con il doggy bag hai il pasto del giorno dopo assicurato, ormai è strato sdoganato anche nei ristoranti chic. Chissà che freddo essere a Chicago qualche mese fa!

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