Questi mondiali li ricordiamo bene. Alcuni di noi ancora non c’erano, o erano troppo piccoli per avere ricordi diretti. Ma quell’edizione spagnola è nell’immaginario di tutti. Perché l’Italia non vinceva un mondiale dal 1938. Perché, partiti blandamente indolenti (come spesso ci accade), costruimmo la vittoria con prestazioni davvero convincenti: 2-0 all’Argentina, 3-2 al Brasile (che bello lo spettacolo teatrale di Davide Enia su questa partita!), 2-0 alla Polonia in semifinale, 3-1 alla Germania Ovest in finale [58′ Rossi, 69′ Tardelli, 80′ Altobelli, 83′ Breitner]. Fu il mondiale di Bearzot, dei gol di Paolo Rossi, della corsa di Tardelli, di Pertini esultante in tribuna. Lo ricordiamo con una semplice, ineguagliabile pappa al pomodoro. Pomodoro, olio extravergine, pane, basilico. Per una scheggia di sport conficcata nella vita di ognuno di noi, quattro ingredienti pilastro della nostra cucina mediterranea. Olè!