Non c’è niente di sano in un ristorante (cit.)

da | Lug 17, 2014

“Innanzitutto, parta da un presupposto: quello che lei consuma in un ristorante non è cibo, ma merce”.

“Quando un produttore di alcol mette un avviso sul bere responsabile è perché vuole una clientela sufficientemente ubriaca da creare profitto ma sufficientemente sobria da comprare nuove bottiglie”.

“Per il futuro vedo orde di anziani che hanno mangiato merda nei migliori ristoranti del mondo e poi si dopano con sostanze farmaceutiche che hanno solo uno scopo anestetico. È tutto finto: ce la prendiamo con i ragazzi che mangiamo al McDonald’s come se noi mangiassimo meglio”.

“Le verdure a km zero vanno bene se al chilometro uno non c’è una discarica tossica, se qualcuno non ha nascosto la polvere sotto il tappeto”

Ma soprattutto, “come fa a venire al ristorante con un Audi a petrolio da 5000 cavalli e pensare di mangiare animali e piante che crescono sani?”

Natalino Balasso

Autore

Alessandro Ricci

Sotto i 40 (anni), sopra i 90 (kg), 3 figlie da scarrozzare. Si occupa di enogastronomia su carta e web. Genoano all’anagrafe, nel sangue scorrono 7/10 di Liguria, 2/10 di Piemonte e 1/10 di Toscana. Ha nella barbera il suo vino prediletto e come ultima bevuta della vita un Hemingway da Bolla.

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