Il birrificio Kamun, uno degli ospiti del Genova Beer Festival 2015, trae le sue origini dalla passione decennale del birraio Gian Paolo Camurri, che ne ha fatto argomento della sua Tesi di Laurea, e dall’idea imprenditoriale di Vittorio Gastaldo, Ferdinando e Ludovico Cattanei. L’amicizia di vecchia data dei soci ha portato alla costituzione di questa giovane azienda che si qualifica per la qualità del prodotto, con la costante ricerca dei migliori ingredienti attualmente reperibili, scelti con cura e dedizione, e la fantasia nell’elaborazione e sperimentazione di ricette.

Per maggiori info: www.kamun.it
Una breve intervista a Gian Paolo “Gippo” Camurri

Raccontaci i tuoi inizi

Il primo approccio con la birra l’ho avuto da giovanissimo. Come molti altri ragazzi incominciai a collezionare bottiglie e gadget vari: un’utopia fanciullesca, sperando un giorno di possedere tutte le birre del mondo e che alla fine mi portò ad avere oltre 600 bottiglie ed una moltitudine di bicchieri “specializzati”. Svanito il sogno materiale, rimasero l’immaterialità del gusto, i sapori e gli odori che andavano a confondersi in tante birre diverse. Decisi allora che ero pronto, era arrivato il momento della mia prima volta. Incominciai quindi a sperimentare una produzione “ignorante”, nella speranza di sorseggiare una mia birra personale. Risultati decenti arrivarono grazie a continui studi e con l’aiuto di un’Associazione che aveva una particolarità, la diffusione della cultura della birra artigianale in Italia, ovvero Unionbirrai. Naturale risultato di questa continua fame per la cultura birraia fu da una parte l’approfondimento della sua storia, tanto da dedicarle una tesi di laurea incentrata sulla produzione di birra nel medioevo, dall’altra portare avanti il sogno di creare delle proprie birre che rispecchiassero i miei gusti.

Se c’è, quale birra è stata il tuo “colpo di fulmine”?


Quando mi chiedono quale sia la mia preferita, io rispondo che sarebbe come chiedere ad un padre a quale figlio vuol più bene. Diciamo che i riconoscimenti ricevuti nel tempo sia a livello nazionale che internazionale ci rendono orgogliosi del lavoro svolto e la fidelizzazione con i nostri clienti, attraverso anche alla partecipazione a fiere dedicate, ci conferma un giudizio positivo da parte di pubblico e critica. Posso solo dire che le ultime arrivate hanno bisogno di più cura. Per quanto mi riguarda nella produzione di birra non esiste la monogamia.

Definisci il tuo stile e le tue birre

Prima di tutto la birra artigianale Kamun possiede precise caratteristiche: non è filtrata, non è pastorizzata, senza Co2 aggiunta né stabilizzanti e conservanti, creata con ingredienti di altissima qualità secondo ricette studiate nel tempo e senza l’utilizzo di succedanei, prodotta in quantità limitate. Definirei il mio stile come anarchico\metodico, non voglio legarmi a degli stili precisi, voglio essere libero di esprimermi traendo ispirazione dalla storia di questa antica bevanda e dagli stili che nel tempo si sono susseguiti, rielaborandoli secondo il mio punto di vista.

Genova per te è…


Mare, passione, caruggi.
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PapilleClandestine
Blog di panza e sostanza. Uni e trini, come quell'altro più famoso (per ora): con Alessandro Ricci, Daniele Miggino e Giulio Nepi. Si parla e si cazzeggia su minuzie gastropiacevoli quali cibo, vino, birra, mondo