Ancora una volta mangeremo libri di cibernetica e insalate di matematica. Succede ogni anno in questo periodo a Genova: dal 24 ottobre all’1 novembre torna il Festival della Scienza. Potremmo tirarcela da ricercatori ma la realtà è che anche in questo caso sono le salsicce e le birre e il vino ad attirarci. Come sempre infatti, il Festival dedica un filone del suo programma all’alimentazione vista con occhio scientifico. Si chiama Sapori di scienza e comprende conferenze, laboratori, eventi speciali (cosa c’è di più speciale di una degustazione…).

Il tema principe della manifestazione è il tempo, in questo filone declinato come conservazione del cibo e stagionalità. Ci sono laboratori su come si fa il formaggio, o meglio  su quali meccanismi fisico-chimici stanno alla sua base, sui diversi metodi di conservazione dei cibi (refrigerazione, congelamento, surgelamento, liofilizzazione, sottovuoto, inscatolati, pastorizzazione, UHT, microfiltrazione, atmosfere modificate e protette, raggi X e UV, conservanti), una conferenza su Il tempo in bottiglia (si parla di vino ovviamente).
Ci sarà anche il nostro amato Dario Bressanini, che parlerà de La chimica del bignè. Breve corso di chimica della pasticceria. E molto altro.

Il programma di Sapori di scienza.

Ci vediamo lì