Il buio inverno si sta per concludere e tra pochi giorni spunteranno tra i banchi dei besagnini (per i foresti, i negozi di verdure) tantissime nuove verdure per ricette primaverili. Nell’attesa, come possiamo portare in tavola un po’ di colore, magari bevendo un buon vino bianco fresco che ci porta già con la mente alla bella stagione? Per bolle e pignatte, stavolta, niente bollicine, ma andiamo verso sud, con un Greco di Tufo e un risotto alla zucca, cipolle caramellate e guanciale croccante.

Il vino: Cutizzi – Greco di Tufo – Feudi di San Gregorio

Irpinia, provincia di Avellino: l’azienda Feudi di San Gregorio nasce nel 1986 con l’obiettivo di valorizzare i vitigni autoctoni campani. Oggi rappresenta una delle realtà simbolo del territorio grazie ai grandi numeri e alla produzione che ormai non si limita più solo alla regione di appartenenza. Nonostante le dimensioni, però, il focus rimane la ricerca costante della qualità e la diffusione di una cultura del bere volta a riscoprire l’essenza e l’identità dei sapori tradizionali.

Il Greco di Tufo Cutizzi è la migliore espressione di Greco di Tufo della cantina, grazie ai vigneti più vocati che crescono in terreni gessosi. Vino bianco ottenuto dall’uva omonima, viene vinificato in acciaio dove rimane per 5 mesi a contatto con i propri lieviti.
Giallo paglierino con riflessi dorati alla vista e intenso al naso. Se si chiudono gli occhi, i profumi ci trasportano immediatamente in una giornata soleggiata e ventosa campana: frutta a polpa gialla ed erbe aromatiche, qualche sentore balsamico. In bocca è pieno, il sorso risulta avvolgente, salino e agrumato.

La ricetta: risotto alla zucca, cipolle caramellate, guanciale croccante

Risotto alla zucca con cipolle caramellate e guanciale croccante

La sapidità, tipica del Greco di Tufo, è la caratteristica che è necessario armonizzare con il cibo, in questo caso con il riso e con la zucca, entrambi alimenti a tendenza dolce: fondo di burro, olio e cipolla, zucca a cubetti, tostatura del riso Carnaroli e cottura con un buon brodo vegetale (niente dado, basta mezza cipolla, due coste di sedano e due carote).
Fin qui troppo semplice.

Questo vino non è solo sapido, ma è anche intenso, fresco e discretamente complesso. Qualità che non possiamo ignorare.
E allora, mentre portiamo in cottura il risotto, basta infornare un po’ di zucca insieme a pezzi di guanciale e rosmarino: questi “cubotti” arancioni si riveleranno un’esplosione di sapore e, insieme al sentore di rosmarino, andranno ad esaltare l’aromaticità del vino. Allo stesso tempo la sensazione di grassezza del guanciale verrà stemperata dalla freschezza e dall’acidità del Greco.

Per concludere un po’ di cipolla di Tropea caramellata, preparata in padella con zucchero, aceto balsamico e acqua, e una immancabile macinata di pepe.

Ah, nel caso remoto in cui il giorno dopo fosse brutto tempo e nel frigo vi fossero avanzati un po’ di ingredienti della sera precedente, preparate una dolce e calda vellutata.
Zucca a cubetti cotta con il brodo e frullata, un cucchiaio di yogurt, guanciale reso croccante velocemente in padella e un po’ di pane abbrustolito. E allora farete anche il sacrificio di bervi ancora un buon bicchiere di Greco di Tufo.

Vellutata di zucca
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Ragazza dai gusti difficili: le piacciono rossi ma morbidi, bianchi ma secchi… Maniaca di fotografie al cibo, si dedica frequentemente al “foodporn”. La nostra sommelier, da trent’anni invecchia nella classica “botte piccola” ed è amante del vino buono

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