In cucina non esiste nessun limite, ricerca e sperimentazione portano alla scoperta di nuove combinazione ed esaltazioni di sapori. Occorre quindi osare e non fermarsi alle singole apparenze. L’abitudine rischia di fossilizzare la ricchezza espressiva di molti ingredienti: rompiamo quindi gli schemi e inoltriamoci alla ricerca di nuove sensazioni che onorino le proprietà nutritive e celebrino il gusto.

In questa ricetta useremo i finocchi, segregati a essere consumati crudi oppure saltati in padella con burro o gratinati al forno.  A molti non piacciono cotti, anche perché spesso e volentieri si sbaglia procedimento di cottura che finisce per deteriorarne il sapore a una tendenza clinico ospedaliera.

Il finocchio è un ortaggio ricco di fibre, sali minerali e vitamine, in poche parole le sue proprietà nutrizionali hanno benefici per la prevenzione di numerose patologie rafforzando il sistema immunitario.
Il finocchio è un ottimo disintossicante sia epatico, perché libera le tossine accumulate, sia a livello gastrico; meravigliose le sue proprietà antigonfiore che riducono i disturbi a livello digestivo e intestinale. Per questo motivo il loro consumo appare un ottimo consiglio nelle diete alimentari, che non può fermarsi ad un utilizzo crudo.

La vellutata di finocchi che vi propongo è facilissima da preparare; vi assicuro di eccellente sapore, delicata e profumata con la quale stupirete i vostri invitati.

Mi raccomando scegliete gli ingredienti acquistandoli da un buon venditore: diffidate da chi vi presenta i finocchi cellofanati o le patate pulite (le patate devono avere un po’ di terra).

Ingredienti

  • 3 finocchi grandi
  • 3 patate medie
  • 1 cipolla bionda piccola
  • Olio di oliva extravergine
  • 3 foglie di alloro
  • 1 dado vegetale
  • 750 ml di acqua
  • Sale, pepe, origano
  • Semi di chia per la decorazione
  • Pane (io ho usato pane zuccato, che ho realizzato con farina macinata a pietra e semi di zucca, ma può andare bene un altro pane: l’importante è che sia leggermente saporito)

Procedimento

Pulite, tagliate e lavate i finocchi. Pelate le patate e tagliatele a dischi. Pulite la cipolla e tagliatela in quattro spicchi.

Prendete una pentola versate dell’olio e aggiungete i finocchi, le patate e la cipolla. Fate ora leggermente rosolare gli ingredienti. Aggiungete circa 750 ml di acqua, sale, pepe e origano quanto basta.

Mettete il dado vegetale, le tre foglie di alloro e fate cuocere per circa 45 minuti. Potete cuocerla anche in una pentola a pressione, che preferisco perché rispetta di più le caratteristiche organolettiche degli ingredienti: in questo caso il tempo di cottura è di 20 minuti

A termine cottura, togliete le foglie di alloro e passate tutto con un minipimer ad immersione.

La vellutata ora pronta, tenetela su fuoco basso e nel frattempo passate al forno il pane per renderlo croccante.

Versate la vellutata in un piatto da minestra, disponete il crostino di pane al centro mentre ai lati appoggerete l’erbetta del finocchio.
Prima di servire versate i semi di chia, che oltre a decorare, contribuiranno ad arricchire le proprietà nutritive della pietanza.

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Il Pasticcere ufficiale papillo. Affronta zuccheri e baccelli di vaniglia col cipiglio del piccolo chimico, però ha ragione lui: le sue ricette sono perfette e infallibili. È obbiettivamente il più figo del gruppo

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