Poesia e ricetta oggi. Protagonista il carciofo, pianta che in questo periodo in Liguria cuciniamo parecchio (torta pasqualina vi dice qualcosa?). Ma con il “tenero cuore che si vestì da guerriero” noi vi proponiamo di fare fate una bella torta salata, non prima di aver letto i versi dell’Ode di Pablo Neruda.

“Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,
ispida edificò una piccola cupola,
si mantenne all’asciutto sotto le sue squame,
vicino al lui i vegetali impazziti si arricciarono,
divennero viticci,
infiorescenze commoventi rizomi;
sotterranea dormì la carota dai baffi rossi,
la vigna inaridì i suoi rami dai quali sale il vino,
la verza si mise a provar gonne,
l’origano a profumare il mondo,
e il dolce carciofo lì nell’orto vestito da guerriero,
brunito come bomba a mano,
orgoglioso,
e un bel giorno,
a ranghi serrati,
in grandi canestri di vimini,
marciò verso il mercato a realizzare il suo sogno:
la milizia. (…)”
Ode al carciofo – Pablo Neruda, da Odi elementari

Torta salata ai carciofi

Ingredienti

  • 450 gr di carciofi (puliti)
  • un rotolo di pasta brisée
  • 250 gr ricotta
  • 150 gr fontina a cubetti
  • 150 gr prosciutto crudo (una fetta spessa)
  • 2 uova
  • 1 scalogno
  • noce moscata/pepe, sale qb

La ricetta

In una padella fai rosolare lo scalogno con un paio di cucchiaio di olio e unisci i carciofi tagliati a spicchi; dopo che si saranno rosolati copri tutto con acqua e cuoci fino a che non si sarà consumata (circa 5 minuti senza coperchio). Mescola nel frattempo le uova con la ricotta e la noce moscata, unisci il prosciutto tagliato a dadini. Sistema poi la pasta brisée nella teglia e passala velocemente in forno a 180° per due-tre minuti. Togli la pasta dal forno, copri il fondo con la fontina a dadini, parte dei carciofi e il composto appena preparato. Tieni da parte alcuni carciofi per la guarnizione. Inforna, forno statico, a 180° per 20 minuti. Verifica che sia cotta anche nel centro usando uno stuzzicadenti: una volta estratto dalla torta dovrà risultare pulito.