Durante la corsa spesso mi domando chi me lo faccia fare. Nel senso, quando fai lunghe corse, ci sono sempre almeno 5 minuti in cui dici a te stesso: “ora basta, mi fermo e cammino”. Al momento ho fatto solo mezze maratone e posso assicurare che quell’istante arriva sempre. Ciononostante, finora, ho sempre trovato un motivo per andare avanti. E quella spinta a non mollare, spesso, è stata la birra. Sì, perché è vero che nella corsa ci sono un sacco di significati nascosti, però a me semplicemente piace bere e mangiare. E in tutta onestà posso dire che corro per bere birra: un cerchio magico che mi fa alzare alle 7 di sabato mattina, ma che mi consente anche di reidratarmi abbondantemente di fronte ad un bel pintone.

In questi mesi sono in periodo di upgrade, mi sto allenando e vorrei riuscire a correre la mia prima maratona. Si ma quale? New York, Firenze, Roma, Berlino, Boston? No.

L’altro giorno ho trovato quella che fa per me (semmai ne correrò davvero una): la Marathone Du Médoc. Viene definita la maratona plus long du monde, la più lunga del mondo, e il motivo è semplice: 20 ristori ufficiali, oltre quelli allestiti dagli abitanti del posto, dove si beve vino, si mangia foie gras, ostriche, formaggio, carne di manzo alla griglia e tutte le specialità di carne di maiale tipiche della zona del Medoc. E dato che siamo vicini a Bordeaux, la qualità è garantita. Insomma, una maratona gastronomica con runner provenienti da tutto il mondo che unisce sport, convivialità e divertimento.

La distanza, è bene ricordarlo, è di 42 km e 195 m, e questo fa del Médoc una maratona a tutti gli effetti. Il percorso si snoda tra vigneti, cantine locali e bicchieri di Château Montrose o Château Lafite Rothschild. Il segreto è prendersela con calma… e con un Imodium! Che non si sa mai. Questa maratona, infatti, è probabilmente la corsa con migliore assistenza medica al mondo, dato che i problemi gastro-intestinali fanno parte integrante del percorso. Il numero dei partecipanti è limitato a 8.500 e potete immaginare il ben di Dio del pacco-gara. Altroché barrette o sali minerali.

Ah, dimenticavo: ogni anno viene scelto un tema e la maggior parte degli atleti corre travestita (qualcuno anche nudo). La prossima è il 12 settembre: 6 mesi per allenare gambe e trippe!

 

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Francesco Pedemonte
Genoano, appassionato di birra artigianale e sport, è uno dei padri fondatori del blog sportivo Pagina2cento. Ultimamente gli è presa la fissa di mettersi a correre e di pettinarsi come un giovane, ma gli vogliamo bene uguale