Supercolazione, seconda puntata: i pancakes

Uno dei migliori modi per cominciare la giornata è cucinando. Calma, tranquillità e impegno, si uniscono in una miscela di piacevoli sensazioni.
Un modo simpatico – e non molto diffuso, almeno dalle nostre parti – di cominciarla è con una bella scorpacciata di pancakes.
Tanto per capirsi, i pancakes, sono quelle “crepes lievitate” americane, che non possono mancare in una casa “seria” la domenica mattina a colazione. Ci sono tanti modi di prepararle. Io, dopo vari tentativi ed esperienze, ho trovato una ricetta mia, che funziona bene e dà molte gioie a grandi e piccini.

Ingredienti dei Pancakes

2 uova
500 g di latticello (lo si trova nei negozi specializzati o nei negozi biologici). In alternativa lo si può sostituire (ma non sarà la stessa cosa) con una dose di yogurt, una dose di latte e un cucchiaio di limone
250 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiaini di bicarbonato
sciroppo d’acero
burro

Preparazione

Montate i bianchi a neve. Montate i rossi d’uovo.
Mescolateli con il latticello, aggiungete la farina e lavorate a lungo l’impasto, fino a che non risulta omogeneo e senza grumi. Aggiungere il lievito, continuando a mescolare, e infine aggiungere il bicarbonato. Lasciate riposare 15 minuti.
Sciogliete una piccola quantità di burro in una padella antiaderente, in modo che tutto il fondo della padella risulti ben unto. Con un mestolo rovesciate nella padella calda una quantità di impasto per formare un piccolo disco delle dimensione di circa 15 centimetri, giratelo una volta sola dopo un paio di minuti e cuocete un altro minuto e mezzo. Ripetete l’operazione 4 cinque volte, in modo da formare altrettanti dischi. Servite nel piatto alternando ad un pancake, una scaglietta di burro che si fonderà con il calore. Versate sopra il tutto una generosa dose di sciroppo d’acero.

Godetevi la giornata!

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Matteo Lunardi
Ferocissimo difensore della più intollerante aderenza alla tradizione ligure, per sua sfortuna da piccino è caduto in un pentolone di Kebab ed è cresciuto con questo bipolarismo alimentare