Chi segue con un minimo di curiosità il mondo delle birre artigianali avrà già avuto modo di assaggiare una collaboration beer, cioè una birra brassata da due o più birrifici che collaborano insieme per l’occasione. Bene, ora ne abbiamo una tutta ligure, prodotta a otto mani (più altre quattro) dai migliori birrai della Regione

Il 21 dicembre scorso, nella quasi totale segretezza, presso l’impianto del birrificio Nadir di Sanremo si sono dati appuntamento, oltre a Gabriele Genduso di Nadir, anche Fausto Marenco di Maltus Faber (Genova), Maurizio Ghidetti AKA Flibus di Scarampola (Millesimo, SV) e Stefano Tonarelli del Birrificio del Golfo (La Spezia).

Bonus track: c’erano anche i ragazzi di Altavia (Sassello, SV), in veste di produttori agricoli, che hanno portato in dote il loro malto ligure. Saliamo a cinque birrai, quindi, indubbiamente i cinque migliori della Regione.
A un occhio attento non sfugge l’assenza della Fabbrica della Birra Busalla, con la quale si sarebbe potuto definire completo questo “best of”. Lorenzo Devoto in quest’operazione ha svolto il lavoro del regista occulto, quindi di fatto c’era anche lui, pur non potendo partecipare fattivamente per questioni burocratiche.

La birra è nata per festeggiare l’inserimento dei birrai artigianali nel marchio “Artigiani in Liguria” da parte di Regione Liguria, CNA, unione regionale delle Camere di Commercio Liguri e Confartigianato: il disciplinare individua con un’etichetta di qualità i birrifici artigianali liguri (ed ecco spiegata la scelta dei quattro birrifici, in pratica un rappresentante per Provincia).

Sbarcherà in tanti locali liguri: Tap Room del Birrificio Nadir (Sanremo – IM); Avalon Pub (Imperia); Ai Secoli Bui (San Bartolomeo Al Mare – IM); La Mangiatoia (Alassio – SV); Due Di Piccole (Loano – SV); Tap Room del Birrificio Scarampola (Millesimo – SV); Tap Room del Birrificio Altavia (Sassello – SV); Folkstudio (Arenzano – GE); Jalapeno (Genova); La Coccagna (Genova); Scurreria (Genova); Ai Troëggi (Genova); Kamun Lab (Genova); Distrò (La Spezia).

La 21/12, così si chiama in onore del giorno della cotta comune, è una American pale ale con malto pils, luppolo cascade e un po’ di mandarina. L’ingrediente caratterizzante è l’acqua di fiori d’arancio di Vallebona, che è presidio Slow Food.

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44 anni, doppio papà, si occupa da aaaaanni di comunicazione web. Genovese all’anagrafe ma in realtà di solide origini senesi, ha sposato una fiamminga francese creando così un incasinato cortocircuito di tradizioni enogastronomiche

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