Nella galassia del vivere vegan, passatemi questa grossolana semplificazione che sto per fare,  esistono due tipologie di personaggi pubblici: i militanti duri e puri e i divulgatori. I primi sono animalisti super-politicizzati e parlano principalmente ai già convinti, e servono moltissimo; i secondi si concentrano sui benefici di varia natura derivanti da una dieta vegetale e parlano a tutti  in un linguaggio semplice e digeribile, e a mio parere servono anche di più.

Marco Bianchi appartiene a questa seconda categoria. Giovane e simpatico, divulga la scienza attraverso libri e televisione passando per la cucina, e nel farlo sembra sempre divertirsi un mondo. Di formazione tecnico in ricerca Biochimica, ma cuoco per passione, lavora presso la Fondazione Veronesi (Umberto Veronesi, si sa, è un sostenitore di lunga data della scelta vegetariana), dove promuove i fattori protettivi della dieta e la buona alimentazione attraverso consigli gastronomici che aiutano a restare in salute e a prevenire le patologie comuni.

Il pensiero di Marco è semplice: se mangi bene – quindi integrale, poco grasso, perlopiù vegano – ti sentirai bene. Se poi ad una sana alimentazione abbini anche un po’ di movimento, senza strafare, ma quando si può e dove meglio si può, ti sentirai ancora meglio.

[quote_left]Una specie di Jamie Oliver però italiano, salutista e più magro[/quote_left]

Tutto ciò lui lo dice sorridendo a grandi e piccini, una specie di Jamie Oliver però italiano, salutista e più magro: lo fa su internet, nei suoi libri, in televisione, di persona nelle tante conferenze e corsi di cucina che tiene in giro per l’Italia. Qualunque piattaforma scelga, è seguitissimo. Il blog che tiene su D di Repubblica, Bello e Buono, è una fucina di ricette vegetali facili e veloci e di spunti interessanti per uno stile di vita sano ed equilibrato. La sua pagina Facebook conta oltre 75mila fan ed è un vivacissimo luogo di condivisione di pratiche salutari ed energie buone. I libri che ha scritto, quasi sempre degli strani ma a mio avviso riusciti ibridi tra un ricettario, una pubblicazione di divulgazione scientifica e un manuale motivazionale, sono tantissimi: ricordo tra gli altri I Magnifici 20, in cui analizza le proprietà di 20 alimenti indispensabili nelle nostre cucine; Le ricette della dieta del digiuno sulla scia dell’omonimo libro di Umberto Veronesi; la collana A tavola con Marco Bianchi distribuita in edicola con il Corriere della Sera. Gli ultimi due libri pubblicati in ordine di tempo, 50 minuti 2 volte alla settimana e Io mi muovo, presentano sotto forma di diario una serie di gustose ricette e semplici esercizi fisici per rimettersi in forma. Io li ho letti e mi hanno convinta.

Le sue apparizioni in televisione, poi, non si contano. Dai programmi su Sky dove aiuta con allegria e sensibilità  bambini e ragazzi con problemi di peso, insegnando loro che mangiare in modo sano “serve, per esempio, per non invecchiare presto, per tenere pulito il sangue, per proteggere il cuore”; alla nuova collaborazione con il famosissimo programma di Antonella Clerici “La prova del cuoco”, all’interno del quale cura la finestra “La cucina della salute”. Io non la vedo mai perchè a quell’ora lavoro, ma mia nonna sì, insieme a chissà quanti altri. Grazie a lui ha scoperto cibi “insoliti” e impastato un dolce con il latte di mandorla invece di quello vaccino. Marco Bianchi ha normalizzato e reso “mainstream” la scelta vegana, insomma. Pare poco? Non lo è.

Oltretutto, le sue ricette sono buonissime. In uno dei suoi libri ho imparato ad esempio che se frullo con il minipimer due panetti di tofu con 70gr di olive taggiasche denocciolate, 30gr di capperi, mezzo spicchio d’aglio, due cucchiai d’olio e altrettanti di acqua esce fuori un patè vegetale da mettere sui crostini così buono che i miei amici carnivori mi chiedono sempre il bis (provate e poi ditemi). E come non parlare della sua famosa Cioccopere: una torta al cioccolato che ricorda vagamente i brownies, ricchissima di gusto ma incredibilmente povera di grassi. Se volete farvi un regalo provate a farla, è buonissima.

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Michela Fossa
La nostra vegana da combattimento. Appassionata di musica strana e di libri in inglese, ha inventato la moda del “selfie con cane”. È bionda con gli occhi azzurri, ma il suo numero di telefono ce lo teniamo per noi