La tecnologia aiuta a vendere il vino. È quanto sperimentato da un ristorante americano, il Chicago Cut Steakhouse, che ha buttato al macero le classiche liste dei vini cartacee mettendo a disposizione dei clienti nientemeno che quaranta iPad, specialmente modificati per far funzionare una app in grado di repertoriare i 600 vini conservati in cantina. Il risultato? Un aumento delle vendite per cliente di circa il 20%

La motivazione dell’investimento è semplice semplice. Seicento vini compongono una lista scomoda da presentare con i menù tradizionali, “che proprio non le renderebbero giustizia”.
Non sfuggono le potenzialità: scegliere con quale ordine visualizzare i vini (annata, tipo, regione, chi più ne ha più ne metta), vedere le immagini di bottiglie ed etichette, perfino visitare la tenuta e le vigne grazie a Google Map.

L’investimento in tecnologia sarà in parte ripagato dalla vendita della app, ma già adesso si vedono i risultati, visto che al Chicago Cut Steakhouse hanno registrato un aumento delle vendite del 20%: dare al cliente tutte le informazioni lo mette evidentemente a suo agio, e l’agio sblocca il portafogli.
Non è il primo ristorante a scoprire le tecnologie dell’informazione – sul mercato c’è già un’altra app che si chiama SmartCellar – ma nel video potete scoprire come funziona il tutto (oltre ad ammirare le splendide bistecche marezzate di grasso rimaste a frollare 40-45 giorni!).

Se poi siete un pochetto “old school”, c’è anche la possibilità di sfogliare la lista come tradizione insegna. Ma sull’iPad, of course.

[via TweetAWineChicago Now]