Dopo averla annunciata mesi fa, eccola finalmente in commercio. E’ la “Birra spaziale” prodotta dai giapponesi della Sapporo a partire dall’orzo piantato e cresciuto sulla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale in orbita a circa 350 chilometri d’altezza.

Produzione limitatissima, circa 250 confezioni da sei bottiglie da 33 cl da 5,5°  in vendita a 10.000 Yen (circa 75 € a confezione). Gli ordini si possono possono fare via internet entro il 24 dicembre e la birra sarà pronta da fine gennaio: i proventi serviranno a finanziare progetti di ricerca.

L’orzo sarebbe il risultato di un esperimento di cinque mesi da parte della Sapporo, dell’Accademia Russia delle Scienze e dell’Università di Okayama. “Il prodotto è perfettamente sano”, ha commentato il boss della Sapporo Seiichiro Ichikawa.

Insomma, se la bevete non vi dovrebbero spuntare tentacoli verdi.

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44 anni, doppio papà, si occupa da aaaaanni di comunicazione web. Genovese all’anagrafe ma in realtà di solide origini senesi, ha sposato una fiamminga francese creando così un incasinato cortocircuito di tradizioni enogastronomiche