Il manifesto dei vignaioli contro l’industria del vino

da | Dic 9, 2009

Circa mille vignaioli provenienti da 20 Paesi europei hanno firmato il Manifesto della vitivinicoltura sostenibile nel Palazzo Vecchio di Firenze, lunedì 7 dicembre 2009.  la firma è avvenuta nel corso della manifestazione Vignaioli e Vignerons, che prosegue in diverse località toscane fino a domenica 13 dicembre.

Così chiude il manifesto:  Il vignaiolo si prende cura in prima persona della vigna, della cantina, della vendita. Ovvero si fa carico della salute del terreno che coltiva, della qualità del prodotto che crea, e anche della salute del consumatore. Una presa di posizione dei vignaioli nei confronti del metodo industriale di produzione enologica, e anche nei confronti della legislazione, che non considera la diversità dei prodotti come fattore di qualità. La diversità è invece proprio ciò a cui puntano i piccoli produttori attenti alla sostenibilità.

Queste le parole di Burdese, Presidente di Slow Food, che ha organizzato Vignaioli e vignerons:  “Il manifesto oggi presentato deve essere letto come documento di una comunita’ di vigneron che considera ogni bottiglia di vino un prodotto culturale, fatto di storia, territorio, tradizione e identita’. Il prodotto industriale non ha nulla di tutto cio’, ma soprattutto gli manca la trasparenza, il tratto distintivo di questi vignerons. Perche’ il vero vignaiolo dice quello che fa e fa quello che dice”. Come ha scritto Sergio Miravalle su La Stampa, sarà interessante vedere come questa figura arriverà al consumatore. Sarà scritta in etichetta? O dovremo conoscere di persona il vigneron per fidarci?

Autore

Daniele Miggino

Lavora sul web sotto diverse spoglie da svariati anni. Mezzo piemontese e mezzo lucano, è nato a Genova. Nella sua stirpe si trovano contadini e zii d’America, osti e viaggiatori. Sarà per questo che è uscito fuori così.

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