L’anatema del lunedì – Maledette aromatiche

da | Lug 18, 2011

Attenti. Statemi alla larga. In questi ultimi giorni sono assai scontroso. Causa Tremonti e la sua manovra, l’agenzia delle entrate e le polizze auto, il caro vita e le finanziarie killer. Potrei mordere.

In tempi di vacche magre, si fa più attenzione ai prezzi. E questo anatema finisce per riguardare ancora certi prezzi della grande (grassa) distribuzione. Luogo del delitto, nuovamente la Coop di Sestri Ponente. Oggetto del contendere: una miserella confezione di maggiorana fresca. Qualcuno ricorda il post sulla difficile vita del cercatore di aromatiche in città?

Bene, la maggiorana non è tra le più introvabili. E ci mancherebbe, visto l’uso che se ne può fare in cucina (e la tradizione ligure del suo utilizzo). Ma tutto ha un costo. Quello della maggiorana, come testimonia la foto, in una piovosa domenica di luglio, è di 1,29 euro per 10 grammi. Sì, 1,29 euro per 10 grammi, 129 euro al chilo. Quanto un ottimo Pata Negra, un Culatello stravecchio, un barolo di Gaja, una cena da Massimo Bottura. 129 euro al chilo non è un filino troppo esagerato?

P.S: E l’anguria? Quella tagliata si vende ancora a 1,19 euro al chilo. Quella intera, invece, è scesa a 0,34 centesimi, al chilo. Se l’ipotetico tagliatore d’angurie della Coop due settimane fa prendeva 420 euro all’ora, oggi ne prende 516. Aaaatttenti che mooordoooo!!!

Autore

Alessandro Ricci

Sotto i 40 (anni), sopra i 90 (kg), 3 figlie da scarrozzare. Si occupa di enogastronomia su carta e web. Genoano all’anagrafe, nel sangue scorrono 7/10 di Liguria, 2/10 di Piemonte e 1/10 di Toscana. Ha nella barbera il suo vino prediletto e come ultima bevuta della vita un Hemingway da Bolla.

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