Fontanafredda – Barbera d’Alba superiore Mirafiore 2008

da | Gen 12, 2011

Che bel vino, quel bicchiere da riempire più e più volte nel corso di una cena. La Barbera langarola – lo confesso – per me è sempre stata un po’ distante, chiusa. Questa Barbera superiore Mirafiore, che alberga nei terreni di Serralunga, però mi ha lasciato stupito. Appena versata nel bicchiere, infatti, ha subito rivelato una profondità del colore interessante, un rosso porpora che non sgranava ma anzi nei suoi riflessi violacei prometteva un vino vivo quanto mai.

Al naso, di conseguenza, la prima impressione è stata subito quella piacevolezza dei frutti non del tutto maturi, tra la ciliegia e la mora, con in trasparenza qualche fragranza più complessa, su tutte la liquirizia. Certo, poi, viene il momento del sorso che non poteva tradire e infatti la prima sensazione infatti è stata la sapidità convinta e la bella acidità, a tratti quasi acerba, mitigata però da una struttura capace di donare pienezza al sorso, che resta piacevolmente nel retrogusto dove ancora una volta ritorna la nota aspra dei piccoli frutti.

Io l’ho abbinata a una costata di manzo, rigorosamente piemontese, con la carne succulenta che ben si armonizzava con un sorso consistente, capace di riempire il palato senza imporsi necessariamente.

E’ il vino ideale in una cena con gli amici, quando si vogliono mangiare pochi ma consistenti piatti, quando si ha voglia di lasciarsi andare, un momento – citando l’occhiello del blog – di panza e di sostanza. Ideale se il vino non deve essere il protagonista, ma un piacevole commensale di cui non ci si stufa mai.

Fa parte della linea Mirafiore, la nuova scommessa di Fontanafredda, che ha al suo vertice naturalmente il Barolo riserva. L’operazione è ispirata al “ritorno alle origini” dei grandi vini di Langa e in questa Barbera il risultato è sicuramente notevole.

Autore

Fabio Molinari

L’unica persona sera in questa gabbia di matti. È un po’ che non scrive su Papille, ma ci ha lasciato bellissimi pezzi su vini, posti in giro per l’Italia e cazzabubole

Leggi gli articoli correlati

Articoli correlati