Due weekend nel Monferrato (1-3 nell’Alessandrino e 9-10 marzo nell’Astigiano), per un evento itinerante che annuncia l’arrivo della primavera.
È Golosaria, la rassegna organizzata da Club di Papillon nelle colline monferrine. Un doppio appuntamento che mette in agenda assaggi, visite a castelli, presentazioni di libri, cantine aperte, ristoranti e trattorie a menu speciali, convegni, laboratori per bambini e momenti di festa. Tutto il programma è consultabile su www.golosaria.it, dove ognuno può scaricare l’invito e costruirsi la propria Golosaria, (in)seguendo interessi e passioni personali tra le strade panoramiche delle colline di Aleramo.
Ma per orientarsi, forse, possono essere utili alcuni consigli. Ecco le cose da non perdere.

I 5 momenti irrinunciabili del weekend alessandrino (1-3 marzo)

• Gli espositori a Casale Monferrato
Sono il cuore (e la pancia…) della manifestazione. Cinque assaggi da non perdere? Il salame cotto di Sassone Luca (Sala Monferrato), la testa in cassetta della Salumeria Giacobbe (Sassello), il Montebore della Cooperativa Valle Nostra (Mongiardino Ligure), il riso di Zaccaria (Salussola) e i gianduiotti di Odilla Chocolat (Torino).

• Il grill di BBQ4LL
Al Castello di Casale, per tutta la giornata, bacon cheeseburger, salamelle alla birra con peperoni cipolle e riduzione di aceto balsamico, alette di pollo in crosta di spezie e white sauce. E alle 16.30, la “Porchettata”, porchetta cotta lentamente dal mattino e delicatamente affumicata. A cura di quei matti di BBQ4LL. Per chi vuole cambiare il proprio concetto di barbecue.

• I castelli
Non tutti sanno che il Monferrato è la regione più castellata d’Italia. Lo è. Ma molti aprono le loro porte in rare occasioni. Golosaria è una di queste: i castelli di Camino (nella foto), Gabiano, Murisengo e Oviglio meritano, di per sé, la visita. Tanto più se ospitano momenti di festa e produttori di cose buone.

• La festa De.Co. a Vignale Monferrato
Domenica 3, dalle ore 11, 20 De.Co. (le denominazioni comunali) italiane saranno in piazza a Vignale Monferrato. Si ricorderà anche Luigi Veronelli, con la presentazione del libro “La vita è troppo corta per bere vini cattivi” di Nichi Stefi e Arturo Rota. E si riderà con Giorgio Verduci, comico di Zelig.

• Il cibo kosher
Casale conta un’importante sinagoga. Domenica aprirà le sue porte, con un mercato di prodotti gastronomici kosher e un convegno (ore 16) dal titolo “Il cibo kosher e le sue regole”. Cibo kosher in Monferrato, perché no?

I 5 momenti irrinunciabili del weekend astigiano (9-10 marzo)

• Il grill di BBQ4LL a Montemagno
BBQ4LL sarà anche alla Tenuta Montemagno (nella foto), un relais magnifico in una delle zone più spettacolari del Monferrato. Qui il programma prevede aperigrill (ore 11) con scamorzine affumicate con speck alla griglia, focaccia grigliata con battuta di fassone all’aceto balsamico, eliche di pollo con white sauce, in accompagnamento a una flute di Metodo Classico TM Brut della Tenuta Montemagno e, dalle ore 14, Hamburger station.

• I giri tra le vigne
A Montemagno, sul dorso degli asini, per un momento per i bambini e ragazzi a cura dell’associazione Asintrekking. E tra Grana e Casorzo, con camminate libere e organizzate (tra questi due paesi spunta anche il curioso bialbero, un gelso su cui è nato un ciliegio).

• L’abbazia Aleramica di Grazzano Badoglio
Colui che ha definito i confini del Monferrato, Aleramo, riposa a Grazzano, il paese che diede i natali al maresciallo Badoglio. Il chiostro dell’abbazia è stato recentemente ristrutturato ed è un gioiellino. Qui si concluderà Golosaria, domenica 10 alle 18, con un brindisi e una fetta di Torta di Aleramo.

• La festa di Moncalvo
Il paese della fiera del bue grasso e del pittore Guglielmo Caccia (detto il Moncalvo, appunto) ha organizzato, per sabato e domenica, un calendario ricchissimo, che comprende visite ad aziende agricole e cantine, menu speciali, appuntamenti in piazza, laboratori per bambini e visite guidate alle chiese che custodiscono i quadri del Moncalvo. Chapeau.

• …e quella di Mombaruzzo
Le Distillerie Berta accoglieranno alcuni produttori del Golosario (da non perdere le mozzarelle del Caseificio Pepe di Costigliole d’Asti, il salame crudo della Macelleria Guastavigna di Bergamasco e la robiola incavolata della Cascina Adorno di Ponti). E poi visita della distilleria con degustazione di grappe e amari e altre sorprese.

E poi c’è lui ovviamente. Il Monferrato, che in questi giorni si sta scuotendo via dalle spalle gli ultimi sbuffi di neve caduti e si sta agghindando per la primavera. Il bello del Monferrato è che ogni collina è diversa dalle altre. Cambiano i panorami, la forme delle cose, il nome dato ai piatti, gli accenti del parlato, le vigne aggrappate alla terra, la pendenza dei tetti, il profilo dei paesi. Anche per questo merita di essere vissuto.