Baciami stupido. La soupe à l’ail d’Arleux

da | Gen 25, 2013

Soupe à l’ail, o più prosaicamente zuppa d’aglio. Robe che poi dopo al Carillon o all’Hollywood non vi fanno entrare. Ad ogni modo avevamo promesso a Davide Boccasana Cocco la ricetta della zuppa d’aglio papilla, che poi altro non è che la tradizionale soupe à l’ail fumé d’Arleux, e abbiamo mantenuto la promessa.

Arleux è un piccolo comune francese del Nord (ci va la maiuscola, è il nome della regione, le storiche fiandre francesi) celebre appunto per il suo aglio affumicato, venduto a trecce e appeso in tante cucine della zona (e in una cucina a Genova).

Zuppa_aglio_francese_2 Zuppa_aglio_francese_1L’aglio viene piantato a febbraio e raccolto a partire da metà luglio: una volta dissotterrato resta una settimana ad asciugarsi al sole, sul campo. Poi viene intrecciato – tradizionalmente in bouquet da 10, 20, 45 e 90 teste – e messo per otto giorni ad affumicare al fumo della torba raccolta nel marais che contorna il villaggio. Questo passaggio cruciale dona alle trecce sfumature dall’oro al bruno e permette di conservarle anche un anno senza che gli spicchi germoglino.

Il profumo di affumicato è intensissimo ma resta in superficie: basta sbucciare l’aglio perché si attenui fino a diventare una nota delicata, che poi nel piatto sparisce. Ecco perché vi proponiamo questa ricetta, anche se per forza di cose vi sarà impossibile recuperare dell’aglio affumicato: basta infatti usare dell’aglio normale.

Mi raccomando, non spaventatevi: il sapore finale è infatti delicato. Sì, proprio delicato. Sa di aglio, certo, ma non metterà a rischio la vostra vita sociale: e con un bel sorriso – e un vestito da mille euro – all’Hollywood o al Carillon vi faranno entrare.

 

Zuppa d’aglio francese

Zuppa_Aglio_1Ingredienti per 4 persone

2 teste d’aglio medie (equivalente in volume a 1/2 “cup”)
150 gr. di carote
400 gr. di patate
burro (o crème fraiche)
sale, pepe, tanto amore

La ricetta

Si portano a bollore due litri d’acqua;  nel mentre ci si può dedicare a pulire carote e patate, riducendole a dadolata, e a sbucciare l’aglio (operazione per la quale torna utile questo meraviglioso strumentino). Va da sé che se l’aglio è germogliato o germogliante, occorre scartare la parte verde centrale. Quando l’acqua bolle vi si tuffano tutte le verdure, aglio compreso: il tempo di cottura è breve, una quindicina di minuti o comunque quanto serve per cuocerle.

Zuppa_Aglio_2Spegnete il fuoco e con un frullatore a immersione riducete il tutto ad una crema vellutata, possibilmente senza aerografare la cucina. Stemperate con burro, a piacere ma senza risparmio (per queste dosi ci va senza problemi un buon etto), oppure se la trovate con della crème fraiche. Salate e pepate secondo i vostri gusti e servite.

Autore

Giulio Nepi

44 anni, doppio papà, si occupa da aaaaanni di comunicazione web. Genovese all’anagrafe ma in realtà di solide origini senesi, ha sposato una fiamminga francese creando così un incasinato cortocircuito di tradizioni enogastronomiche

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