Ricetta veloce, che si prepara in venti minuti, ed essenziale: risotto con i broccoli. Con alcune aggiunte. Non tutte necessarie, ma da provare.
Il sale nero è prettamente scenografico: eliminalo senza pietà, all’occorrenza.

Bottarga, noci tostate e stracciatella finiscono il piatto: se non c’è la stracciatella, sarà meno ricco, ma nessuno si lamenterà. La bottarga dà sapidità e un gusto particolare, che non a tutti piace. Le noci tostate sono questione di “texture”, soprattutto. E la texture è necessaria? Ma va là.
Il cucchiaino di caffè in polvere colora ed esprime una nota in più. Ma Battisti ha costruito la canzone del sole con due soli accordi, e siamo sopravvissuti.

Il succo d’arancia in mantecatura è una profusione d’eleganza. Burro, pecorino e parmigiano sono l’abc della mantecatura, ma a mal parata, si farà un riso non mantecato. Il broccolo, ecco, il broccolo: se mi elimini anche quello, nessun problema. Ma, almeno, cambia il nome alla ricetta!

Ingredienti (per 4 persone)
350 gr Riso Carnaroli
180 gr cime di broccolo
1,5 l di acqua calda salata
1 cucchiaino di caffè in polvere
50 gr Pecorino e Parmigiano grattugiati
50 gr burro
100 gr stracciatella di burrata
1 arancia
4 noci tostate
bottarga di tonno
sale nero

Ricetta
Dopo aver avviato “Songs of Leonard Cohen“, prendi una pentola antiaderente, scaldala e tostaci la polvere di caffè per pochi secondi, a fiamma non troppo vivace. Aggiungi poi il riso, per la sua tostatura. Bagna abbondantemente con acqua calda salata e dopo un paio di minuti aggiungi le cime dei broccoli.
Cuoci il riso con amorevole cura e, nel frattempo, fai tostare quattro noci.

Quando il riso è pronto, aggiungi il succo di un’arancia spremuta, il formaggio (Parmigiano e Pecorino) grattugiato e il burro. Manteca con vigoria e lascia riposare un paio di minuti.

Finisci il risotto nel piatto, aggiungendo un cucchiaio di stracciatella, una noce tostata spezzettata, la bottarga di tonno e scenografico sale nero.

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Sotto i 40 (anni), sopra i 90 (kg), 3 figlie da scarrozzare. Si occupa di enogastronomia su carta e web. Genoano all’anagrafe, nel sangue scorrono 7/10 di Liguria, 2/10 di Piemonte e 1/10 di Toscana. Ha nella barbera il suo vino prediletto e come ultima bevuta della vita un Hemingway da Bolla.

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