Pinf of Science: la scienza in una birra

Argomenti seri davanti a una birra: un modo nuovo per fare divulgazione scientifica e stare al pub. A Genova dal 15 al 17 maggio

Nel 2012 un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra organizzò una serie di incontri intitolati ‘Meet the researchers’. Persone comuni, affette da diverse patologie, erano invitate a visitare i laboratori dove si lavorava per debellare i loro malanni. Andò bene, molto bene. Ma, allora, pensarono  gli organizzatori, chissà cosa succede se portiamo i ricercatori fuori di qui. E dove? Ma al pub, ovvio. Nasce così nel 2013 Pint of Science, l’iniziativa che racconta scoperte scientifiche e progressi delle ricerche fuori dai muri dei laboratori.

Dal 15 al 17 maggio il programma prevede incontri in diverse città italiane, da Nord a Sud. Per gli appuntamenti genovesi cliccate qui

Dall’Orso Public House

via San Bernardo 28

Lunedì 15 maggio, ore 20.30

AUTOSTRADE E INGORGHI MARINI: DISPERSIONE DI PLASTICA E DI ALTRE SOSTANZE IN MARE

Giuseppe Suaria (Ricercatore Istituto di Scienze Marine (CNR))
Il nostro mare è pieno di strutture turbolente quali vortici, meandri, getti e filamenti. Dovremmo cancellare le immagini sui libri di testo in cui le correnti marine vengono visualizzate con frecce continue e lineari perché non realistiche. Strutture quali vortici e filamenti possono sia determinare “autostrade” marine, cioè vie preferenziali di dispersione e trasporto delle sostanze in mare, che dare origine a “ingorghi” in cui queste sostanze si accumulano. In questo seminario verranno quantificati i loro effetti nel trasportare diverse sostanze in mare quali plastica, inquinanti e larve.

Martedì 16 maggio, ore 20.30

MEDITERRANEO PROFONDO: DIECI ANNI DI SCOPERTE E CONSERVAZIONE

Marzia Bo (Ricercatrice in zoologia presso l’Università di Genova)

Un viaggio alla scoperta delle meraviglie del Mediterraneo profondo: dalle foreste superficiali di gorgonie, attraverso i giardini millenari di coralli neri, giù lungo i canyon verso le scogliere di coralli bianchi, tra immense montagne sommerse le strane creature che abitano le piane fangose più profonde. Immagini che raccontano la scoperta di questi ambienti e la loro enorme biodiversità e che spiegano le ragioni delle iniziative di conservazione portate avanti negli ultimi 10 anni e volte a tutelare questi ecosistemi fortemente minacciati dalle attività antropiche legate alla pesca.

 

Mercoledì 17 maggio, ore 20.30

IL PESCE SPADA “ALLA GRIGLIA”

Fulvio Garibaldi (Ricercatore DISTAV Università di Genova)

Il pesce spada è una delle specie più note e apprezzate dal punto di vista culinario, comunemente reperibile su tutti i mercati, ma anche poco “conosciuto” al vasto pubblico. Impareremo ad apprezzarlo non solo come protagonista delle nostre grigliate, ma anche per le sue particolari caratteristiche fisiologiche, morfologiche e di comportamento.

 

Hofbrauhaus Genova

via Boccardo 5r

Lunedì 15 maggio, ore 20.30

CELLULARE PER LO SVILUPPO DI CURE INNOVATIVE DEI TUMORI

Benedetto Grimaldi (Ricercatore Istituto Italiano di Tecnologia)

Le cellule del nostro corpo sono dotate un “orologio interno” in grado di fornire il giusto ritmo a molteplici processi fisiologici, inclusa l’alimentazione cellulare.
Recenti studi stanno rilevando come le cellule dei tumori “riprogrammino” i loro orologi, di conseguenza le loro “abitudini alimentari”, al fine di poter mangiare e accrescersi all’infinito.
Il nostro gruppo sta elaborando dei futuri medicinali il cui fine è quello di “rompere” gli ingranaggi degli orologi tumorali e far capire al tumore che “è l’ora di morire”.

Martedì 16 maggio, ore 20.30

PESCANDO GENI: COME STUDIARE NUOVE MALATTIE CON UNO ZEBRAFISH

Stefano Volpi (Ricercatore Istituto Giannina Gaslini)

Quando una diagnosi non c’è, perché la malattia non è mai stata descritta in precedenza, il percorso della ricerca può essere un po’ più lungo di una puntata di Dr. House e passare per laboratori di genetica, acquari di pesci tropicali e organi sviluppati in provetta da cellule staminali derivate dalla pelle del paziente. Il tutto attraversando più volte l’oceano e unendo Harvard, l’università di Losanna e l’ospedale Gaslini, punto di partenza e, 5 anni dopo, di arrivo.

Mercoledì 17 maggio, ore 20.30

50 SFUMATURE DI DNA: FUTURE APPLICAZIONI TECNOLOGICHE

Vito Genna (Ricercatore Istituto Italiano di Tecnologia)

Il DNA costituisce l’informazione genetica essenziale alla vita e alterazioni nella sua struttura determinano l’insorgenza di tumori. Recentemente si è scoperto che non è solo un “contenitore d’informazioni” ma, grazie alle sue proprietà meccaniche, partecipa attivamente al metabolismo cellulare attraverso specifiche conformazioni 3D. Questa sua plasticità è utilizzata per ingegnerizzare il DNA in XNA (non umano) che ha permesso di creare “bisturi molecolari” capaci di operare su precise sequenze genetiche umane. Infine, il genoma è oggi studiato per la generazione di “memorie-USB” organiche.

 

Oltre confine Café

p.zza S. Lorenzo 10r
Lunedì 15 maggio, ore 20.30

TECNOLOGIA IN PROVETTA: TEST NANODIAGNOSTICI SENZA STRUMENTAZIONE

Paola Valentini (Ricercatrice Istituto Italiano di Tecnologia)
La diagnostica attuale si basa su strumenti high-tech sempre più innovativi, che hanno però dei limiti: richiedono laboratori specializzati, tempistiche lunghe e costi elevati. Per il futuro stiamo sviluppando sistemi “in miniatura”, basati su nanoparticelle, in grado di darci una risposta senza strumenti e a basso costo, con un semplice cambiamento di colore nella provetta del test: questo rivoluzionerà la diagnostica, consentendo screening di popolazioni, diagnosi ultra precoci, test per la medicina personalizzata, e persino test innovativi da fare a casa, per il cibo o l’acqua di rubinetto.

Martedì 16 maggio, ore 20.30

SCUDI SUPERCONDUTTORI PER VIAGGI INTERPLANETARI

Riccardo Musenich (Primo ricercatore Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)
È passato quasi mezzo secolo da quando il primo uomo ha camminato sul suolo lunare ma, contrariamente a ciò che ci si aspettava all’epoca, equipaggi umani non sono mai andati oltre il nostro satellite. Uno dei problemi da affrontare è la protezione dai raggi cosmici che mettono a rischio la salute degli astronauti: fin dagli albori delle esplorazioni spaziali gli scienziati hanno proposto di circondare con intensi campi magnetici le navi spaziali, ma finora la tecnologia non ce lo ha permesso. Finora…

Mercoledì 17 maggio, ore 20.30

DA DOVE VIENE LA “POLVERE DI STELLE”?

Francesca Cavanna (Ricercatore Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)
Le stelle del cielo in una notte tersa e senza luna costituiscono forse lo spettacolo più bello della natura. Oltre ad appagare la nostra vista, le stelle, durante la loro vita, trasformano gli elementi chimici leggeri in elementi più pesanti tramite processi di fusione nucleare. Al termine della loro vita le stelle disperdono gran parte della materia che le costituiva nel cosmo. La materia prima per la formazione dei pianeti è proprio questa polvere cosmica. Anche la terra ha avuto questa origine. Ciascuno di noi è quindi letteralmente costituito da “polvere di stelle”.

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Blog di panza e sostanza. Uni e trini, come quell'altro più famoso (per ora): con Alessandro Ricci, Daniele Miggino e Giulio Nepi. Si parla e si cazzeggia su minuzie gastropiacevoli quali cibo, vino, birra, mondo

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