Appuntamenti da non perdere: Collisioni, a Barolo

da | Lug 11, 2012

Difficilmente diamo notizia di eventi che si svolgono nel weekend, e questo non è nemmeno una manifestazione enogastronomica, anche se il il vino e il cibo hanno il loro spazio.
Ma il programma è talmente bello che non possiamo che consigliarlo a tutti.
Parlo di Collisioni, festival di “letteratura e musica in collina” (sottotitolo: the wind) che si svolgerà a Barolo da venerdì 13 a lunedì 16 luglio, e che porterà in Langa una serie così luminosa di nomi nazionali e internazionali da strappare un oh! di ammirazione convinto e sonoro.

Non sto qui a riportare per intero il programma, consultabile sul sito della manifestazione (www.collisioni.it). Cito solo qualche ospite, per stuzzicare l’appetito: Subsonica, Lella Costa, Ezio Mauro e Mario Calabresi (venerdì); Patti Smith, Capossela, De Lillo, Zucchero, Vauro e Riondino, Ammaniti, Bunna (sabato); Don Andrea Gallo, Moni Ovadia, Carlo Verdone, Alessandro Mannarino e Cinaski, Boy George, Pupi Avati, Philippe Daverio (domenica). Lunedì, invece, ci sarà, unica data italiana, il concerto di Bob Dylan (biglietti esauriti ormai da tempo, mannaggia aver perso l’attimo), che festeggerà i 50 anni di Blowin in the wind.

Perché mi piace questo festival?
• perché in questo periodo di “sobrietà” economica e mentale, nel quale la cultura non ha un ruolo centrale ma è un semplice optional, un evento così è una boccata di ossigeno.
• perché è la dimostrazione che le cose, comunque, si possono fare.
• perché un festival che si richiama al vento ha il suo perché a priori.
• perché è praticamente gratuito (5 euro a giornata) e nonostante il prezzo irrisorio gli organizzatori quasi si scusano per aver dovuto mettere un biglietto.
• perché c’è un programma per i bambini ogni giorno dal mattino alla sera.
• perché è fondamentalmente vario nella sua qualità.
• perché vorrei che ci fosse qualcosa di simile a Genova
• perché Barolo, le sue colline e i suoi vini sono un motivo valido sempre, anche nella solitudine di un giorno nebbioso di dicembre.

Non mancano i riferimenti enogastronomici:
domenica alle 17 Philippe Daverio parlerà del “vino tra ebbrezza e rappresentazione”, mentre tra sabato e domenica verranno presentati diversi libri enogastronomici per la sezione “incontri in enoteca”. Per le piazze di Barolo, street food e un ristorante all’aperto, immerso nelle vigne.

Tutte le info sono sul sito. Per chi viene in auto, il consiglio è quello di lasciarla a Bra o a Alba e utilizzare il servizio navetta gratuito con partenza ogni dieci minuti. Io ci sarò, tra sabato e domenica.

Autore

Alessandro Ricci

Sotto i 40 (anni), sopra i 90 (kg), 3 figlie da scarrozzare. Si occupa di enogastronomia su carta e web. Genoano all’anagrafe, nel sangue scorrono 7/10 di Liguria, 2/10 di Piemonte e 1/10 di Toscana. Ha nella barbera il suo vino prediletto e come ultima bevuta della vita un Hemingway da Bolla.

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