L’Acquisto Clandestino. A dicembre? Polenta!

da | Nov 30, 2010

Premessa preziosa per tutti quei pigroni che “la polenta va girata un’ora, che barba che noia, e che dolore alle braccia”: questa, come pubblicizza (informalmente) il suo produttore, è la polenta dell’amore, perché non va girata e, insomma, lascia il tempo per più piacevoli faccende…
Parlo della Polenta di una volta, prodotta da Mauro Longo, in quel di Fubine (Alessandria). E’ una polenta davvero buona, con una grana molto piacevole, una bella consistenza  e un sapore deciso, proprio. Si tratta di farina integrale di mais marano, originario italiano, macinato a pietra, non ibrido, non transgenico, coltivato e prodotto sulle colline del Monferrato con tecniche ecocompatibili a basso impatto ambientale. Eccolo, il nostro Acquisto Clandestino di dicembre.

Una polenta, inoltre, che può essere mangiata senza problema anche dalle persone intolleranti al glutine (La polenta di una volta è inserita nel Prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia).

Per questo acquisto clandestino, un sacchetto di polenta da 1 kg costa 2 euro.
Allo stesso prezzo, sempre dell’az. Agr. Longo Mauro, si possono acquistare altri quattro prodotti (da provare!) ottenuti dalla farina di mais marano: i grissini stirati a mano, le paste di meliga, i Monferrini e le lingue.

Per ordinare i prodotti (non ci sono limiti minimi di ordine) c’è tempo fino all’8 dicembre. La consegna avverrà tra il 13 e il 20 dicembre. Utilizzate i commenti per ordinare. E il gioco è fatto. Fidatevi: merita davvero!

Ed ecco la ricetta della Polenta che non si mescola.
Ingredienti
300 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta soda; 250 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta tendenzialmente morbida (consigliata); 200 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta molto morbida. Sale quanto basta.
Procedimento
Per una buona polenta di una volta sono indispensabili due cose: un bel fuoco a legna nel camino e un paiolo di rame. Se non avete camino e paiolo, pazienza; potete cimentarvi anche sul fornello di casa. È importante avere una pentola con il fondo spesso ed il coperchio. Per 1 kg di farina mettete 4 litri di acqua nella pentola, salate e aspettate che cominci a bollire. Toglietela dal fuoco e cominciate a versare la farina badando che non si formino grumi, utilizzando la frusta o il frullatore ad immersione. Rimettete sul fuoco grande finché la polenta riprenda il bollore, quindi copritela ed ultimate la cottura sul fornello più piccolo, al minimo, per almeno 45 minuti. Se avete tempo è possibile farla cuocere più a lungo: la polenta più cuoce, più diventa buona, più è digeribile. Nel caso la polenta risulti troppo soda aggiungete un po’ d’acqua bollente. Ricordate comunque che più la polenta cuoce più risulta maggiormente digeribile.

Autore

Alessandro Ricci

Sotto i 40 (anni), sopra i 90 (kg), 3 figlie da scarrozzare. Si occupa di enogastronomia su carta e web. Genoano all’anagrafe, nel sangue scorrono 7/10 di Liguria, 2/10 di Piemonte e 1/10 di Toscana. Ha nella barbera il suo vino prediletto e come ultima bevuta della vita un Hemingway da Bolla.

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