Che mangiare bene ci aiuti a vivere meglio, più sani e più a lungo è ormai un fatto assodato: da Umberto Veronesi a Franco Berrino, moltissimi sono i medici e gli studiosi di fama internazionale a evidenziare la correlazione tra cura dell’alimentazione e benessere psico-fisico. Le loro ricerche in ambito clinico portano tutte nella stragrande maggioranza dei casi agli stessi precetti generali: mangiate poco, mangiate sano, mangiate vegetariano (o quasi, o addirittura vegano). In altre parole: state attenti a ciò che ingerite e il vostro organismo vi ringrazierà.

Kousmine
Catherine Kousmine (e il Cervino)

Una delle prime persone a comprendere questo legame profondo tra alimentazione consapevole e mantenimento di uno stato di salute ottimale, e a sottolineare altresì come la nostra dieta possa ricoprire un ruolo fondamentale per la prevenzione o per stimolare le difese in caso di malattie è la dottoressa Catherine Kousmine, medico di origine russa ma naturalizzata svizzera, dove svolse la sua attività clinica dagli anni trenta del secolo scorso fino alla morte nel 1992.

Il metodo Kousmine, messo a punto nel corso della sua lunghissima carriera, è un approccio terapeutico caratterizzato da un piano diversificato di interventi per la prevenzione e il trattamento di alcune patologie. Esso si basa su alcuni principi cardine: il primo è rappresentato da una corretta alimentazione ed è quello che ci interessa maggiormente qui oggi, mentre gli altri sono più specifici (per i curiosi, si parla di eliminazione dell’acidosi dell’organismo; diminuzione delle tossine tramite una corretta igiene intestinale; assunzione di integratori alimentari e vitamine per sopperire alle carenze; eliminazione dei fattori di rischio quali fumo, abuso alcolico, esposizione a pesticidi e sostanze tossiche; no a stress e ritmi di vita troppo frenetici).
Integrando la scientificità e le scoperte della medicina moderna con un approccio più tipicamente “olistico” che cura la persona anziché la malattia e tende perciò più a fare prevenzione piuttosto che terapia quando la malattia è già in atto, l’intuizione fondamentale della ricerca della Kousmine fu dunque quella di utilizzare l’alimentazione come prevenzione e come terapia per ristabilire l’equilibrio sanitario, minacciato o distrutto dagli alimenti tossici e inquinanti presenti nel mondo esterno.

Pur nascendo come regime volto a contrastare patologie specifiche, in particolare rivelandosi efficace nel migliorare le risposte del sistema immunitario e quindi nel prevenire e combattere alcune malattie autoimmuni o comunque legate a squilibri dell’organismo, molti principi del metodo Kousmine possono essere utilizzati nel nostro quotidiano come valido sistema alimentare per mantenersi sani e in forma, prevenire possibili patologie e più in generale ridurre le conseguenze negative derivanti da una dieta squilibrata.

In sintesi, le prescrizioni alimentari del metodo Kousmine impongono di prediligere ingredienti biologici; diminuire al massimo i grassi animali e idrogenati; consumare quotidianamente cereali integrali; eliminare gli oli spremuti a caldo e prediligere quello extravergine (spremuto a freddo); eliminare lo zucchero (prediligere eventualmente lo zucchero integrale o il miele); ridurre al minimo il consumo di carne, preferendogli il pesce e utilizzando i legumi come fonte ottimale di proteine; eliminare completamente tutta la pasticceria industriale; prediligere come bevanda i succhi di frutta naturali; ridurre il consumo di latte, latticini e formaggi stagionati; ridurre il consumo di caffè e alcol; bere tanta acqua; diminuire il consumo di sale ed evitare al massimo gli alimenti conservati, definiti “morti”.

In termini percentuali, la distribuzione quotidiana dell’alimentazione dovrebbe essere la seguente: 33% cereali, 25% verdure cotte, 25% verdure crude, 16% proteine. In questo contesto, la colazione assume un ruolo molto importante (secondo la dottoressa Kousmine, deve essere “da re”), mentre il pranzo (“da principe”) e la cena (“da poveri”) sono da considerarsi via via più frugali.

Tra le ricette celeberrima è la Crema Budwig, vera e propria pietra miliare del Metodo Kousmine e una delle colazioni più complete che vi siano dal punto di vista nutrizionale. Essa è in grado di fornire al nostro organismo tutto ciò di cui necessita per affrontare al meglio la giornata, saziandoci e permettendoci di arrivare all’ora di pranzo pieni di energia grazie a un giusto mix di omega 3 e 6, proteine, sali minerali e fibre, carboidrati a lento rilascio e vitamine. Ecco una ricetta semplice e veloce per farla a casa.

 

Metodo Kousmine: ricetta della Crema Budwig

Ingredienti (freschi e macinati al momento)

  • 2 cucchiaini di semi oleosi (zucca, girasole, noci, mandorle, nocciole, ecc.)
  • 2 cucchiaini di olio di semi di lino (o un cucchiaino e mezzo di semi di lino appena macinati)
  • 1 cucchiaio di cereali integrali (ad es. miglio, avena, orzo, riso, crudi e macinati freschi)
  • 2 cucchiai di yogurt o di ricotta (in alternativa tofu o latte di soia per i vegani e/o in caso di intolleranze)
  • ½ limone (succo)
  • 1 (o mezza) banana matura o un cucchiaino di miele
  • 1 frutto di stagione (o un mix di differenti frutti, circa 100 grammi)

Preparazione

Per preparare la crema Budwig è necessario avere un macinacaffè o un mixer che sia in grado di triturare semi  resistenti come ad es. quelli di lino. Bisogna quindi anzitutto macinare finemente sia semi oleosi che i cereali integrali. A parte si frullano poi gli altri ingredienti fino ad ottenere una crema omogenea (la frutta fresca eventualmente può anche essere lasciata a pezzi). Successivamente si unisce il tutto e lo si gusta immediatamente.

Non vi resta che provare. Sentirete che energia!

 

Dove mangiare secondo i principi del Metodo Kousmine a Genova

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La Cucina di Giuditta a Sarzano

A Genova, è possibile gustare questo tipo di cucina salutare ed equilibrata presso “La Cucina di Giuditta”, presente in città con due gastronomie (quella storica attiva da molti anni in Via Trebisonda 71 e il nuovo punto vendita in Piazza Sarzano 18) e un ristorante formale in Piazza Valoria 11. A guidare questi locali, tutti progettati e arredati secondo i principi della bioarchitettura, è Giuditta Marasco, una signora genovese simpatica ed elegante vera e propria pionera della cucina biologica e naturale a Genova. La sua cucina, colorata e variegata, si basa sui principi della macrobiotica e, appunto, del Metodo Kousmine, arricchita dai sapori delle tradizioni mediterranee.

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Michela Fossa
La nostra vegana da combattimento. Appassionata di musica strana e di libri in inglese, ha inventato la moda del “selfie con cane”. È bionda con gli occhi azzurri, ma il suo numero di telefono ce lo teniamo per noi