Pasta con le cozzeTempo addietro – addirittura agli albori dell’era papilla – vi avevamo già dato la ricetta per la pasta con le cozze perfetta, quella da ordinare come ultimo pasto prima del patibolo.
Nel frattempo molta acqua è passata sotto i ponti e nelle pentole, innumerevoli cozze si sono sacrificate per indicarci la retta via; è giunto il momento di aggiornare la ricetta perfetta con ulteriori tre migliorie, punto per punto.

1) Farsi la pasta fresca (con l’ingrediente segreto)

Impasto base: 2 parti di farina di semola rimacinata, una parte d’acqua (no, l’uovo no!). Se avete un’impastatrice con trafila, siete a posto.
Tutti gli altri mettano in preventivo un po’ di impegno, ma non è nulla di epocale: se ci riusciva vostra nonna potete riuscirci anche voi. Questo tutor sul Tubo è piuttosto completo, basta scegliersi il formato preferito (io dico strozzapreti, ad esempio).
Però fermi, l’upgrade non finisce qui. Copiando Davide Cannavino ho aggiunto l’ingrediente segreto all’impasto: una grattatina di buccia di limone – usate limoni non trattati, e andataci abbondanti: con un limone intero ci escono cinque porzioni.

2) Usare la pentola a pressione per cuocere le cozze

Un velo di vino bianco, il cestino e via. Due / tre minuti dal fischio i muscoli sono pronti. Tutti perfettamente cotti allo stesso punto, perché è qui che sta l’utilità della cottura a pressione: uniformità di cottura. Certo, c’è una pentola in più da pulire, ma in cambio non avrete una cozza di gomma accanto ad una morbida accanto ad una che non si è neanche aperta.

3) Un tocco di rosso

È la stagione dei pomodori: non ditemi che non avete del sugo sotto mano, magari avanzato da ieri. Ecco, diamo un tocco di colore al soffritto, con una o due cucchiaiate di pomodoro. Senza esagerare, eh.

Riassumiamo tutto daccapo

Pulisci i muscoli (mezzo chilo a testa), togliendo il bisso e grattando via le incrostazioni dal guscio. Metti mezzo bicchiere di bianco nella pentola a pressione, i muscoli nel cestello e conta tre minuti dal fischio.
Prepara la pasta in ragione di un etto di farina e 50 ml d’acqua a persona, e metti la pentola sul fuoco.
Sguscia i muscoli una volta cotti, senza buttare via il liquido che è rimasto nella pentola a pressione.
Soffriggi un battuto di aglio e prezzemolo, allungalo con una cucchiaiata o due di salsa di pomodoro. Chi lo ama, può aggiungere del peperoncino, ma poco.
Butta la pasta fatta in casa, conta non più di un paio di minuti, scola e passala nella padella, dove la mantecherai aggiungendo un pochino di liquido dei muscoli. Quando sei a tiro, aggiungi le cozze sgusciate.
Rimesta, servi, spolvera con prezzemolo e una grattata di pepe.

Qui ci abbiamo abbinato la ribolla gialla Quercus di Klet Brda (Slovenia, 5 €, scovata all’ultimo TerroirVino) e siamo andati vicino alla perfezione.