Pasta von De Cecco. C’era una volta lo spaghetto bolognaise

da | Ago 27, 2012

Quando l’ho visto mi è corso un brivido lungo la schiena. Nelle vie centrali di Innsbruck, dove lo spirito asburgico si sente come la vicinanza al Trentino, si trova la gelateria Amorino, o l’osteria che si chiama Osteria, e il caffè espresso è un vero caffè. Purtroppo solo su tripadvisor mi è capitato di incontrare persino la Trattoria da Peppino, con prezzi che vanno da 26 a 126 euro (quando si suol dire per tutte le tasche…).

Ma l’ipnosi è dovuta a un menù fuori da un locale, per la verità piuttosto anonimo. È ora di mangiare e la vista si pianta sulla scritta “Panini”. Il bello deve ancora venire. Segue – sotto il titolo  “Spaghetti Von De Cecco”: Spaghetti Aglio Olio, Spaghetti Pomodoro, Spaghetti Arrabbiata, Spaghetti Pesto, Spaghetti Bolognese, Pfifferling Spaghetti.

A parte la maestria nel delineare la verticale dello spaghetto, e la sublimità di finire con un Pfiffierling Spaghetti fatto con Spaghetti von De Cecco – che suona da dio – il colpo al cuore viene dal vedere Bologna declassata da capitale mondiale dello spaghetto a penultima in classifica. Lo Spaghetti Bolognaise di una volta, quello che voleva dire di tutto un po’, dalla pasta al sugo, di carne o col ketchup, è superato ormai. Sarà la vicinanza con il Brennero, ma fa un certo effetto,

E non si dica che lo spaghetto col pesto suona male, o che all’Aglio Olio manca il peperoncino. Dai su…

Autore

Daniele Miggino

Lavora sul web sotto diverse spoglie da svariati anni. Mezzo piemontese e mezzo lucano, è nato a Genova. Nella sua stirpe si trovano contadini e zii d’America, osti e viaggiatori. Sarà per questo che è uscito fuori così.

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