Negli ultimi tempi, su giornali e siti, si è spesso sentito parlare del test delle “36 domande per innamorarsi”. Non è una novità, poiché risale al 1997, quando lo psicologo Arthur Aron pubblicò “Experimental Generation of Interpersonal Closeness” (Creazione sperimentale di intimità interpersonale), un saggio che voleva indagare se, come e quanto fosse possibile creare un contesto artificiale in cui due sconosciuti potessero conoscersi e costruire un’amicizia o addirittura innamorarsi. Come? Rispondendo, seduti uno di fronte all’altro, in una stanza vuota, a una lista di 36 domande in meno di un’ora, seguite da 4 minuti di silenzio in cui i volontari dovevano guardarsi negli occhi.

La nuova fama del test è dovuta a Mandy Len Catron, scrittrice e giornalista del New York Times, che ha riproposto in prima persona l’esperimento: con un collega, e in un bar. Risultato: è scoppiata la scintilla.
Certo, l’esperimento è interessante. Le 36 domande, alcune molto intime, altre più divertenti, accelerano notevolmente l’andamento lento di una prima conversazione, portando i due volontari a confrontarsi e a raccontare episodi e sentimenti molto personali. In fondo, è solo un gioco, e raccontarsi ad uno sconosciuto è spesso più facile che svelarsi a persone amiche o care.

I primi appuntamenti. Quelli della fase adolescenziale molto verde, ben prima dei diciotto anni. Appuntamenti organizzati quando una ragazza – in realtà, perfetta sconosciuta, con cui prima si era scambiato a malapena un ciao – piaceva. Cercato e ottenuto l’aggancio, ecco l’appuntamento. Un sabato pomeriggio ai giardini o al bar del quartiere. Mezz’ore difficilissime, sul filo dell’imbarazzo, dove rompere il ghiaccio era piuttosto difficile. Ma c’erano gli ormoni, per fortuna, a sciogliere le distanze e a provocare, se doveva succedere, l’inevitabile: un bacio, due carezze, e poi la corsa a casa per non arrivare troppo in ritardo. Benedetti momenti.

Il gioco oggi è riproporre 36 domande, per un primo incontro, a tema enogastronomico. Toccano tutti i temi, i gusti e le attitudini del cibo, quel che amiamo e quel che detestiamo, cosa si intende per mangiare fuori e il senso profondo del bere. È solo un gioco. Da fare al bar, magari con un buon alcolico davanti, che è pur sempre il miglior lubrificatore sociale in circolazione. E se al termine delle 36 domande dovesse scattare un pur minima scintilla, vi è almeno una certezza: la prima litigata non avverrà a tavola.

Parte I
1• Chi vorresti avere come ospite a cena, se potessi scegliere tra tutte le persone al mondo?
2• Qual è la tentazione gastronomica a cui non puoi resistere?
3• Qual è il budget medio per una cena fuori, e quanto puoi arrivare a spendere per la cena dell’anno?
4• Serata romantica: cena fuori o cena a casa?
5• Hai il microonde a casa?
6• Preferisci cinque chili in più e cedere alle tentazioni, o un corpo perfetto e resistere sempre?
7• Qual è l’alimento che ritorna più spesso nella tua dieta?
8• Tra una pasticceria e una gastronomia, dove preferisci entrare?
9• Preferisci il Martini con l’oliva o con il twist di limone?
10• Se tu potessi eliminare qualcosa che hai mangiato o bevuto nella tua vita, cosa sarebbe?
11• Prenditi due minuti e racconta al tuo partner la tua ricetta preferita
12• Quale piatto vorresti saper cucinare alla perfezione?

Parte II
13• Quando cucini, ti serve ordine attorno o la cucina si trasforma in un caos?
14• Hai ricordi legati al cibo legati a un parente particolare?
15• Ti piace cucinare per te stesso?
16• Ti è capitato o ti capita spesso di ubriacarti?
17• Qual è il ricordo più intenso legato al cibo?
18• Qual è il tuo ricordo peggiore, sempre legato al cibo?
19• Quando sei nervoso/a mangi di più o sei inappetente?
20• Cosa significa per te il vino?
21• Che ruolo hanno nella tua vita il cibo e il bere?
22• Elencate alternandovi cinque posti gastronomici (botteghe / ristoranti) dove porteresti l’altro
23• Prima di mangiare un piatto, lo fotografi da ogni angolazione?
24• Chi ti ha insegnato a cucinare?

Parte III
25• Ognuno dica tre frasi legate al cibo con il “noi”. Per esempio: “Siamo entrambi vegetariani”
26• Guardi tante trasmissioni televisive legate al cibo?
27• Ti pesi a intervalli regolari?
28• Di’ al tuo partner una risposta che non ti è piaciuta; sii molto onesto/a, e di’ anche cose che in genere non diresti a una persona che hai appena conosciuto
29• Racconta un episodio imbarazzante della tua vita legato al cibo
30• Carboidrati, proteine, grassi, zuccheri. Chi butti giù dalla torre?
31• Chiedi all’altro quale piatto vorrebbe che cucinassi per lui
32• Racconta al partner un tuo tic legato al cibo. Per esempio, battere i biscotti sul tavolo prima di inzupparli per non far cadere le briciole nel latte.
33• Gola o lussuria, qual è il tuo vizio preferito?
34• C’è un colore nel cibo che preferisci?
35• Quante diete inizi all’anno? E quanto durano mediamente?
36• Andiamo a prenderci un aperitivo assieme?

CONDIVIDI
Sotto i 40 (anni), sopra i 90 (kg), 3 figlie da scarrozzare. Si occupa di enogastronomia su carta e web. Genoano all’anagrafe, nel sangue scorrono 7/10 di Liguria, 2/10 di Piemonte e 1/10 di Toscana. Ha nella barbera il suo vino prediletto e come ultima bevuta della vita un Hemingway da Bolla.

1 commento

Comments are closed.