Finalmente l’agognata stella è arrivata. Non su una maglia da calcio, tuttavia, ma sull’elenco delle Osterie d’Italia liguri premiate con la chiocciola Slow Food, che erano nove e che sono diventate dieci nella guida 2015 presentata oggi.
In tutto, sui 1733 locali segnalati (+159 rispetto al 2014), quelli premiati con il simbolino della lentezza per eccellenza – destinato a quegli indirizzi che si distinguono per ambiente, cucina e accoglienza – sono quest’anno 241 (+9). Delle nove new entry nazionali, una è ligure: Da Fiorella a Ortonovo (SP).
C’è un undicesimo locale ligure che si porta a casa un riconoscimento speciale: La forchetta curiosa di Genova, premiato con il simbolo della bottiglia – che indica i locali con una carta dei vini particolarmente attenta.
Osterie d’Italia Slow Food: le chiocciole 2015 della Liguria
- Magiargè – Bordighera (IM)
- Da Casetta – Borgio Verezzi (SV)
- Armanda – Castelnuovo Magra (SP)
- Ostaia da U Santu – Genova
- La Molinella – Isolabona (IM)
- Antica Osteria dei Mosto – Conscenti di Ne (GE)
- La Brinca – Ne (GE)
- Da Fiorella – Ortonovo (SP)
- U Giancu – Rapallo (GE)
- Gli Amici – Varese Ligure (SP)
Le bottiglie
- Magiargè – Bordighera (IM)
- Da Casetta – Borgio Verezzi (SV)
- La forchetta curiosa – Genova
- Antica Osteria dei Mosto – Conscenti di Ne (GE)
- La Brinca – Ne (GE)
- U Giancu – Rapallo (GE)
I formaggi
- La Brinca – Ne (GE)
L’unico ristorante che centra il tris è l’inossidabile Brinca di Né, uno dei locali preferiti dei papilli (anche se colpevolmente ancora senza recensione. È pur vero che non ne ha certo bisogno).
Fra quelli che abbiamo testato e che consigliamo spassionatamente: La molinella e l’Ostaia da U Santu.




