
Domenica 6 novembre 2011, dopo l’acqua – tanta acqua – la paura, gli amici ospitati perché non son riusciti a tornare a casa, la tragedia, i blocchi stradali, le allerte prorogate, il panico per ogni goccia di pioggia che torna a cadere, tantissime persone sono scese in strada per risollevare Genova dal fango dell’ultima, tremenda alluvione.
Chiamarli angeli del fango è bello, ma non è necessario. Un sacco di gente ha capito che quella domenica doveva prendere una pala e uscire di casa, e se non ce l’aveva magari se l’è comprata.
Nessun richiamo se non quello di aiutare, tutti insieme. La ricompensa più bella un sorriso, i tanti grazie oppure – come è successo a un papillo – un Pago infangato. Si ricomincia anche così.



