Oggi mettiamo in pentola un bel piatto popolare, nel senso gramsciano del termine. Oltreché buonissimo: a casa mia – complice la moglie fiammingo-francese – ha pressoché interamente sostituito il tradizionale italico spezzatino.
Come ogni pietanza umile che si rispetti non è mai stata disciplinata in una ricetta univoca, anzi, ne esistono sostanzialmente due versioni a seconda del prevalere del [...]
Quel che più colpisce, percorrendo in auto le Madonie, è il nulla umano che intercorre tra un paese e l’altro. Nulla umano, perché di suggestione, invece, nel paesaggio, ce n’è tanta. A partire da quella pietra rossa, ricca di ferro, e quella terra nera, su cui crescono ulivi, fichi d’india, fiori, arbusti, e frassini intagliati [...]
Abbiamo assaggiato questo piatto all’Osteria Da U Santu, a Genova Voltri, e ci è piaciuto molto. E’ un piatto assai semplice da preparare, relativamente economico e che può essere presentato come antipasto o secondo. L’ingrediente principe, ovviamente, è l’acciuga.
A volte è stupefacente quanto basti poco. Per far cosa? Per esempio, per godere a tavola. Il pesce cotto al sale è una ricetta di una semplicità disarmante, e nonostante ciò porta con sé una grado di goduria da Champions League, come dice il mio besagnigno di fiducia (verduraio in genovese) quando mi deve far [...]
Lanzardo, bel nome rinascimentale da nobil cavaliere. Questo nome campeggiava in pescheria nell’angolo dei pesci poveri, quello meno affollato, in coincidenza di una cassa di grossi sgombri dall’occhio nero e profondo. “Sì, è un parente dello sgombro”, confermava la pescivendola: “è un po ‘ il cugino povero”. Povero per davvero: 4 euro al chilo. Con [...]
Nei giorni in cui proprio non ho tempo di cucinare, ma devo fare un po’ di “sciato” (bella figura) con i soliti parenti francesi o con gli amici, propongo spesso questa semplicissima ricetta a tutti nota, che però desta sempre rinnovate emozioni e coglie le simpatie di chi ama mangiare bene.
Per inciso, a Parigi (già [...]
Oggi vi proponiamo una ricetta che ha tutto: è di una facilità quasi offensiva, è economica, piacerà a tutti e last but not least è originale il giusto.
Quel che vi serve è una padella, cipolla, olio, prezzemolo e ovviamente i calamari ed il liquore al mirto. La ricetta è adattabile anche al totano, ma mettete [...]
Come godere al massimo con il minimo sforzo. Parlo agli amanti del pesce, ovviamente. La prima parola che mi viene in mente riguardo all’orata al forno, è “essenziale”. Pochi ingredienti, lavorazione limitata alla pulitura della Sparus aurata, meno di un’ora di cottura (dipende comunque dal peso) e avrete nel piatto una vera prelibatezza.
Ovvero, come cucinare un ottimo piattone di spaghetti con i muscoli e levarsene la voglia una volta per tutte.
Non è certo una ricetta complessa, tutt’altro, è di una semplicità disarmante. Ma poiché potrebbe tranquillamente rientrare fra i piatti che ordinerei come ultimo pasto prima della sedia elettrica, è giusto renderle omaggio
Non spaventatevi, è uno sformato. Ma vuoi mettere chiamarlo “chartreuse”?
Pare infatti che in francese si possa chiamare chartreuse – in italiano si traduce con certosa (riferita a quella dei frati certosini, non allo stracchino) – ogni tipo di preparazione “compatta” a base di verdure.
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