Cosa si fa in una tranquilla domenica di calura per trovare un po’ di ristoro? Sì, il mare, ok. Ma lo sapete com’è, nel weekend c’è ressa. E a noi ci piacciono le cose tranquille. No, si va in collina. Autostrada A26, uscita Masone. C’è il sole ma è già meno soffocante che in città. Dopo qualche chilometro in direzione Capanne di Marcarolo, si incontra questo piccolo giardino dell’Eden. È l’osteria Vallebona (via Valle Ponzema 183, Campoligure, 010 920230). Vista la giornata ci accomodiamo sotto il pergolato, una vite abbozza piccoli piccoli i frutti che saranno grappoli.
Il dehors è curato, amichevole, casalingo. Le galline scorazzano intorno ai tavoli. La proprietaria Elviana racconta di come ha allevato la piccola Pippi, venuta alla luce per caso e dimenticata, covata dai vicini di casa – piccioni – e cresciuta nel salotto di casa. Se la chiami ti sale in groppa e sgranocchia un po’ di focaccia (vedi la foto sopra).
Ma andiamo in tavola. Il menù è fisso. Si parte con una carrellata di antipasti: riso freddo, melanzane grigliate, salame. Il pezzo forte è la panissa, croccante e poco unta. Si devono essere accorti che l’apprezziamo, perché ce la riportano tre volte.
Tra i primi un classicone: ravioli. Con sugo di coniglio. Poi taglierini con funghi. Altro giro altra corsa: di secondo carpaccio di manzo con funghi, coniglio alla ligure e spalla di maiale arrosto.
Sì che c’è frescura, ma inizia a fare caldo anche all’ombra del gazebo naturale. Sarà anche colpa del vinello: decisamente gradevole il dolcetto della casa, leggero e senza stonature.
Si chiude con una crostata con marmellata di prugne e una sfilza di digestivi fatti in casa, dall’amaro al mirto, passando per un liquore al peperoncino. Il mio preferito è quello con la ruta. Si spende circa trenta euro.
Il pranzo in questo giardino vale la visita all’Osteria Vallebona. Il locale è chiuso il giovedì, e tutte le sere tranne venerdì e sabato. La cucina non tradisce, e poi c’è la signora Elviana che tiene banco con le sue storie.

1 Commento @ "Osteria Vallebona"
mirko
22 luglio 2010, ore 13:20
Se capitate in “Valle” (come dicono i locals) e sfortunatamente quel sabato a pranzo la Signora Elviana ha optato per un giorno di riposo evitate di fare come me, non ripiegate sulla “Maliarda” di Rossiglione.
Mangerete discretamente male, rischierete un’insolazione e il servizio vi ricorderà le migliori scene di “hollywood party”. Di mio ci metto che mi sono pure insabbiato con la macchina nell’inesistente parcheggio. Prezzi modici.