Osteria Vallebona

10 lug
2010


Cosa si fa in una tranquilla domenica di calura per trovare un po’ di ristoro? Sì, il mare, ok. Ma lo sapete com’è, nel weekend c’è ressa. E a noi ci piacciono le cose tranquille. No, si va in collina. Autostrada A26, uscita Masone. C’è il sole ma è già meno soffocante che in città. Dopo qualche chilometro in direzione Capanne di Marcarolo, si incontra questo piccolo giardino dell’Eden. È l’osteria Vallebona (via Valle Ponzema 183, Campoligure, 010 920230). Vista la giornata ci accomodiamo sotto il pergolato, una vite abbozza piccoli piccoli i frutti che saranno grappoli.

Il dehors è curato, amichevole, casalingo. Le galline scorazzano intorno ai tavoli. La proprietaria Elviana racconta di come ha allevato la piccola Pippi, venuta alla luce per caso e dimenticata, covata dai vicini di casa – piccioni – e cresciuta nel salotto di casa. Se la chiami ti sale in groppa e sgranocchia un po’ di focaccia (vedi la foto sopra).

Ma andiamo in tavola. Il menù è fisso. Si parte con una carrellata di antipasti: riso freddo, melanzane grigliate, salame. Il pezzo forte è la panissa, croccante e poco unta. Si devono essere accorti che l’apprezziamo, perché ce la riportano tre volte.

Tra i primi un classicone: ravioli. Con sugo di coniglio. Poi taglierini con funghi. Altro giro altra corsa: di secondo carpaccio di manzo con funghi, coniglio alla ligure e spalla di maiale arrosto.

Sì che c’è frescura, ma inizia a fare caldo anche all’ombra del gazebo naturale. Sarà anche colpa del vinello: decisamente gradevole il dolcetto della casa, leggero e senza stonature.

Si chiude con una crostata con marmellata di prugne e una sfilza di digestivi fatti in casa, dall’amaro al mirto, passando per un liquore al peperoncino. Il mio preferito è quello con la ruta. Si spende circa trenta euro.

Il pranzo in questo giardino vale la visita all’Osteria Vallebona. Il locale è chiuso il giovedì, e tutte le sere tranne venerdì e sabato. La cucina non tradisce, e poi c’è la signora Elviana che tiene banco con le sue storie.

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1 Commento @ "Osteria Vallebona"

mirko

22 luglio 2010, ore 13:20

Se capitate in “Valle” (come dicono i locals) e sfortunatamente quel sabato a pranzo la Signora Elviana ha optato per un giorno di riposo evitate di fare come me, non ripiegate sulla “Maliarda” di Rossiglione.
Mangerete discretamente male, rischierete un’insolazione e il servizio vi ricorderà le migliori scene di “hollywood party”. Di mio ci metto che mi sono pure insabbiato con la macchina nell’inesistente parcheggio. Prezzi modici.

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